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Foschi a TuttoSport: "Vedrei bene Cavani alla Juve, ma..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Foschi a TuttoSport: Vedrei bene Cavani alla Juve, ma...

A parlare del possibile passaggio di Cavani alla Juventus è Rino Foschi, ex dirigente del Palermo, che acquistò il Matador per 4 milioni.


A parlare del possibile passaggio di Cavani alla Juventus è Rino Foschi, ex dirigente del Palermo, che acquistò il Matador per 4 milioni: "Lo vedrei bene alla Juve, ma strapparlo a De Laurentiis sarà molto complicato", ha detto Foschi a TuttoSport. Ecco l'intervista integrale riportata dall'edizione odierna del noto quotidiano torinese.

E' vero che quando lei portò Cavani al Palermo fu la Juve a rimanere beffata?


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"Non direi, perchè quando la Juve si mosse, dietro segnalazione di Pasquale Sensibile, noi eravamo già molto avanti. Più che altro a contendercelo fu Pantaleo Corvino, che voleva portarlo alla Fiorentina. Questo relativamente all'Italia".

E all'estero?

"Ci provò con decisione il Real Madrid di Fabio Capello e Franco Baldini. Per nostra fortuna Triulzi, lagente di Cavani, si dimostrò serissimo e tenne fede alla parola data, nonostante ci trovassimo a 14 mila chilometri di distanza. Alla fine Baldini con molta sportività mi fece i complimenti".

Lei lo seguì di persona in Sud America?

"No, mi affidai a Giuseppe Corti, il mio braccio destro a quel tempo. Per me è il miglior osservatore italiano. Purtroppo non lavoriamo più insieme: lui è all'Atalanta, io a Padova".

E Corti cose le raccontò?

"Questa è una bella storia, perchè lui era in Paraguay a seguire il campionato sudamericano Under 20. Il nostro obiettivo era Pato, ma non riuscimmo ad accordarci, le pretese dellInternacional erano altissime. Tempo qualche mese e lo prese il Milan per 22 milioni. Comunque seguendo Pato, Corti incappò in Cavani e ne fu folgorato. Se ricordo bene, l'uruguaiano fu il capocannoniere del torneo con 7 reti".

E lo compraste...

"Spendendo 4 milioni. All'ultimo momento in tanti cercarono di avvicinarlo, ma io lo tenni per due giorni in un albergo a Milano, mentre trattavo gli ultimi dettagli con Triulzi che era in Uruguay".

L'inserimento nella nuova realtà fu semplice?

"Per la verità Guidolin si aspettava un giocatore diverso, infatti allinizio era un po perplesso. Ricordo che per una trasferta a Messina inizialmente non l'aveva nemmeno convocato, fui io a convincerlo a farlo, dicendogli che lo avrebbe aiutato ad ambientarsi. Per fortuna a Palermo avevamo Giacomazzi, che essendo uruguaiano aiutò molto Cavani a inserirsi".

C'è chi dipinge il bomber come un soggetto ombroso...

"Ma no, è un ragazzo solare. Molto religioso, come sua moglie. Uno da 10 e lode anche nella vita privata, attento all' alimentazione. La sua crescita non è ancora terminata".

Quanto vale oggi Cavani?

"La cifra la fa il numero di richieste ricevute. E i nomi dei club interessati. Ricordo che quando avevo già lasciato il Palermo, mi ritrovai un giorno a passare da Vergiate per salutare Zamparini. Gli feci presente che ero certo dellinteressamento del City di Mancini per Cavani. Lui mi disse di andare avanti e di chiedere 25-30 milioni, ma gli risposi di no. Io faccio il direttore sportivo, non il mediatore. Non so perchè alla fine l'operazione non si fece, ma rimasi stupito nel sapere che il Napoli l'aveva poi comprato per soli 18 milioni".

Qual è la caratteristica migliore di Cavani?

"E' un generoso che fa alla perfezione le due fasi, attacco e difesa. Perfetto per uno come Conte. Per me è una prima punta, ma non ha problemi a occupare tutti e tre i ruoli dell'attacco".

Insomma, alla Juve lo vedrebbe bene...

"Certo, ma strapparlo a De Laurentiis sarà molto complicato".


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