"Fortissimo, lo giuro". Russo risponde ad Insigne e conferma un problema del Napoli

Emmanuele Russo, calciatore del Picerno che di recente è stato citato da Lorenzo Insigne nel corso di una intervista, ha risposto al capitano del Napoli.
Ricordate l'intervista in cui Lorenzo Insigne giura di aver giocato, nelle giovanili del Napoli, con un "calciatore fortissimo, non mi spiego come mai non sia in Serie A"? Il ragazzo in questione è Emmanuele Russo, all'ottava stagione con la maglia del Picerno, oltre 150 presenze in gare ufficiali condite da quasi settanta gol. L'attaccante, classe 1991, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttomercatoweb. "Perché ho scelto di restare nonostante le tante richieste? Scelta di cuore. Sono veramente molto legato a questa società e a tante persone che mi hanno sempre dimostrato grande affetto. Non me la sentivo di andare via, anche in passato sono arrivate proposte ma un capitano non abbandona mai nei momenti di difficoltà. Non nego che ci sono stati sondaggi anche da parte di club blasonati, ma qui sto benissimo. Vivo con la mia famiglia: ho una compagna, un figlio, una società che non mi fa mancare nulla. Sono felice così, sono un ragazzo umile che sa apprezzare le piccole cose ed è fiero della carriera che ha costruito. Anzi, potrei stabilizzarmi qua anche dopo aver appeso le scarpette al chiodo".
Poi sulle parole di Insigne (clicca qui), ha aggiunto: "Mi preme ringraziarlo pubblicamente per le sue dichiarazioni, è tanta roba che un campione come lui si ricordi di me. Era l'anno degli Allievi Nazionali, una formazione importante composta, tra gli altri, da gente come Lorenzo, Sepe e Maiello. Qualcuno diceva che avevamo caratteristiche simili, non a caso in campo ci intendevamo a memoria e ci capivano con un solo sguardo. Da tifoso del Napoli sono doppiamente contento di vedere quanto ha dato alla causa azzurra, mi piacerebbe ricevere la sua maglia. Ora andrà via, sono scelte di vita che vanno rispettate. Non sappiamo quali dinamiche societarie si siano innescate"
Inoltre su Insigne: "Se mi aspettavo questa carriera per Lorenzo? Certo, già allora notavamo fosse un calciatore fantastico. Davvero forte. E' arrivato ad altissimi livelli e, come detto, la cosa mi rende orgoglioso. Io perché non sono in Serie A? Forse non ho trovato persone che credessero fortemente nelle mie potenzialità, ci sono tanti fattori che indirizzano una carriera. Lorenzo è partito fortissimo nel settore giovanile, poi ha incontrato un allenatore del livello di Zeman prima a Foggia e poi a Pescara e questo gli ha permesso di esplodere definitivamente. Io sfortunato? La buona sorte deve accompagnarti sempre, ma te la devi anche andare a cercare".
E ha sollevato un antico problema del Napoli, ovvero la difficoltà nel tenere d'occhio tutti i giovani talenti del territorio: "A Napoli ci sono tantissimi talenti che potrebbero già calcare palcoscenici importanti, ma occorre trovare il contesto giusto. Io non ho grossi rimpianti, sono molto contento della carriera che ho fatto".








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