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Forgione: "Zanzare attorno al Napoli. Non si può fare paragone con la Juventus"

Angelo Forgione ha parlato del caso che riguarda De Laurentiis finito sotto la lente di ingrandimento per operazioni Manolas e Osimhen.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

19/02/2025 14:33 - Interviste
Forgione: Zanzare attorno al Napoli. Non si può fare paragone con la Juventus
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Il giornalista e scrittore partenopeo Angelo Forgione, attraverso i suoi canali social ha evidenziato la notizia della richiesta di rinvio a giudizio del Presidente De Laurentiis: "Zanzare attorno al Napoli. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per Aurelio De Laurentiis, per Andrea Chiavelli e per la SSC Napoli per il reato di falso in bilancio".

"La richiesta giunge per le presunte plusvalenze fittizie nella compravendita dalla Roma del difensore Kostas Manolas (contropartita Diawara) nell'estate del 2019 e dell'acquisto dell'attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lilla. La domanda dei tifosi del Napoli, è: ma il Napoli rischia qualcosa? Chiariamo subito che si tratta di richiesta di rinvio a giudizio, non di rinvio a giudizio. Ammesso che la richiesta venga accettata, e non è detto che lo sia, la questione dovrebbe restare in ambito penale perché nelle indagini non sono emerse nuove prove a carico del club, cosa che escluderebbe la riapertura del processo sportivo e quindi sanzioni in classifica per il club".


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"È chiaro che il vero problema sarebbe l'operazione Osimhen. Anche in questo caso, chiarisco ancora una volta che l'acquisto del nigeriano sistemò le finanze del Lilla, per stessa ammissione dell'allora presidente del club francese. Di quell'operazione beneficiò il bilancio del club francese, non quello del Napoli, che semmai potrebbe essere sanzionato pecuniariamente per essersi prestato all'operazione orchestrata dal club francese accettando di pagare cash 50 milioni (prezzo più che congruo per il valore di allora di Osimhen) più 20 milioni di contropartita tecnica (Liguori, Manzi, Palmieri e Karnezis). Tant'è che le indagini di cui è stato fatto oggetto il Napoli partirono dalla Procura di Napoli perché sollecitate dai colleghi francesi".

"Non c'è da fare paragoni con quanto accaduto alla Juventus, che si incastrò da sé con le ingenue ammissioni al telefono dei suoi dirigenti, le quali costituirono nuove prove utili a riaprire il processo sportivo e, a mo' di autogol, scoperchiarono un modus operandi sistematico: la Juventus a orchestrare e altre società "amiche" attorno. Per la vicenda Osimhen si tratta di un'operazione orchestrata dal Lille, con il Napoli a mostrarsi disponibile, fatto già valutato dalla giustizia sportiva. Peraltro, due operazioni (Manolas + Osimhen) non rappresentano un modus operandi sistematico".

"Detto che ogni violazione va punita fermamente – quindi andrebbero puniti De Laurentiis, Chiavelli e il Napoli in modo commisurato alle eventuali violazioni – , il prossimo passo è la discussione della richiesta di rinvio a giudizio, su cui il Giudice per l'Udienza Preliminare dovrà decidere se accettare o archiviare in un'udienza (da fissare) in cui la SSC Napoli presenterà tutti i chiarimenti del caso per scongiurare un processo penale. Quello sportivo, per essere riaperto, necessiterebbe di nuove prove, che in questi mesi non sono state prodotte. Pertanto, vada in pace chi teme e chi spera in una penalizzazione a carico degli Azzurri di Conte".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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