Forgione: "Younes può esplodere da un momento all'altro. Qualcuno dica ad Icardi che il Napoli..."

Le parole del noto giornalista e scrittore: "Ho fiducia in Milik, lo scorso anno ha segnato 17 reti senza rigori e senza la certezza di essere titolare".
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto della situazione in casa Napoli a pochi giorni dall'inizio del campionato di Serie A: "Da uno a dieci, ad oggi, che voto darei al mercato di Napoli, Juventus e Inter? Premetto che il mercato sta entrando nella sua vera fase calda, e quello che vale oggi probabilmente non varrà il 2 settembre. Dico però che convinzione che gli innesti già apportati alle tre squadre sono di quelli importanti. Tutte hanno avuto attenzione per il reparto arretrato: Manolas, De Ligt e Godin è tanta roba. Juventus e Inter, rispetto al Napoli, hanno cambiato anche la guida tecnica, e chiaramente ne vedremo gli esiti. Il Napoli ha messo dentro puntelli importanti e interessanti, anche se qualcuno lo dimentica. Se oggi si annunciasse Manolas vicino a Koulibaly si avrebbe una percezione diversa del valore dell'operazione rispetto a un'assuefazione al colpo dettata dalla tempestività con la quale è stata fatta. Arriva anche Lozano, elemento richiesto da Ancelotti sin dalla passata primavera, e poi Elmas e Di Lorenzo, certamente da valutare ma altri uomini indicati dal tecnico. E però sembrano pronti ad allungarsi alcuni musi senza il sogno estivo James. La verità è che De Laurentiis sta accontentando Ancelotti, che mi risulta essere assai contento della rosa a disposizione. Delle tre contendenti, quella che aveva più bisogno di operare era l'Inter, che ha sostituito Icardi con Lukaku e ora prova a far crescere il tasso qualitativo del reparto offensivo. La Juve non aveva bisogno di acquistare tanto ma, piuttosto, di vendere per far quadrare i conti dopo il flop della prima stagione del lussuoso Ronaldo, e in questo senso sta incontrando qualche seria difficoltà che ne pregiudica il progetto di rinnovamento. Paratici è in difficoltà e così Marotta gli ha soffiato pure la punta belga, nel quadro di una partita a scacchi che stanno conducendo i due vecchi amici dietro le quinte del mercato".
Fantasia e sogni miscelati allo stupore: dovessero incredibilmente arrivare Lozano, James e Icardi, sarebbe corretto dire che il Napoli colmerebbe del tutto o quasi il gap con la Juventus in chiave scudetto?
Ovviamente sì, perché Ancelotti avrebbe a disposizione alternative importanti che oggi sono fior di titolari. Ma basterebbero anche i "soli" Lozano e James a far scattare l'allarme in casa Juve, perché se Milik infila la stagione giusta, con certa gente alle spalle, vi sarebbe da divertirsi davvero. Con buona pace di Icardi, che insiste a voler restare a Milano e lascerebbe l'Inter solo per la Juve, nel timore di fare un passo indietro accettando Napoli. Qualcuno ricordi all'argentino che da otto anni il Napoli chiude sistematicamente davanti all'Inter in classifica, compresi i suoi sei anni di militanza nerazzurra. Io però ripeto che anche il solo Lozano accontenta Ancelotti e non i tifosi, ed è questo quel che conta.
Quindi, non dovessero arrivare James e Icardi, sarebbe più corretto puntare sui calciatori che ci sono o prenderesti comunque un 9 e un 10?
Ho fiducia in Milik e non capisco perché lo si metta così tanto in discussione. Lo scorso anno ha segnato 17 reti senza rigori e senza la certezza di essere titolare, quanti il capocannoniere Quagliarella e più del celebrato Ronaldo, a quota 16, titolarissimi di Samp e Juve. La verità è che il polacco paga le parate decisive di Alisson a Liverpool e di Donnarumma a Milano l'anno prima, e sconta l'eredità azzurra di gente come Higuain e Cavani. Se non arriverà Icardi, Milik e un ricambio quale può essere Llorente possono essere in grado di dare rinnovate certezze alla fase realizzativa che lo scorso anno ha sprecato troppo.
Il giocatore del Napoli che ti ha impressionato di più a Dimaro e in generale in questo precampionato che si avvia al termine?
Direi che tutta la squadra ha lavorato bene. Ma io sento parlare sempre poco di Younes. Questo è uno che può esplodere da un momento all'altro, e di brutto.
Ti convince il cambio di modulo di Ancelotti che si è portato avanti con il lavoro pur senza la certezza di avere altri interpreti? O secondo te è sicuro che arriveranno?
A prescindere dagli arrivi, che potrebbero certamente elevare la qualità, mi convince il lavoro di Ancelotti dal principio. Lo scorso anno ha studiato per questo, e ha centrato pure un secondo posto. Ha capito cosa aveva a disposizione e cosa ci poteva fare con quelli che avrebbe tenuto. Ora ha un'idea chiara di ciò che ha tra le mani, e il modulo non sarà uno solo. Il 4-2-3-1 sarà la base, coi laterali altissimi ad accompagnare la fase offensiva. Ribadisco che c'è da elevare la percentuale realizzativa, perché il Napoli è squadra che arriva al tiro con buona facilità, e se creerà ancora di più, sprecando di meno, raccoglierà un bottino maggiore di punti rispetto all'ultima classifica. Ancelotti stesso ha detto chiaramente che con quei due centrali lì dietro ci si può permettere di prendere dei rischi e affidarsi alla loro abilità nell'uno contro uno in situazioni di difficoltà. Ma poi ci sarà, credo, l'opzione più cauta 4-3-2-1 in corsa, il suo storico albero di Natale. Il Napoli che il mister ha in mente, in ogni caso, dovrà essere molto offensivo.
Sarri sembra sotto stress e la Juventus costantemente sotto osservazione dopo il cambio di rotta tecnico: è un vantaggio per le avversarie?
Sarri fuma troppo e i problemi polmonari sono allarme da non sottovalutare. Ci auguriamo tutti che guarisca in fretta dalla polmonite, ma poi, come ho già detto, vedremo gli esiti del cambio di filosofia da parte della dirigenza juventina. La Juventus è un club che deve vincere prima che ben giocare. Quindi, o la squadra assimila in fretta i meccanismi del tecnico o il tecnico dovrà mettere da parte il suo proverbiale integralismo.
Prima giornata: Fiorentina-Napoli, quali le insidie?
L'entusiasmo della piazza viola che non ne poteva più dei Della Valle e ha trovato in Commisso una nuova ventata di fiducia nel futuro. A Firenze si sono già superati i 20mila abbonamenti sottoscritti. La squadra ne beneficerà sicuramente e il Napoli dovrà essere bravo a imporre con cinismo la legge del più forte.
Seconda giornata: Sarri e Higuain contro il passato. Ti aspettavi l'approdo del toscano alla Juve?
Nessuno se lo aspettava, ma col senno di poi, sulla scorta delle sue parole di poco più di un anno fa, ho capito che era un'opzione possibile che lui non avrenne mai escluso e che aveva rimandato almeno di un anno, aggirando l'amore del pubblico napoletano con un esilio temporaneo all'estero. Lui può allenare chi vuole, ci mancherebbe altro, ma non mi aspettavo, piuttosto, le sfacciate menzogne raccontate durante la conferenza stampa di presentazione alla Continassa per uscire dagli imbarazzi delle sue dichiarazioni in Azzurro. Ora le maglie a righe ce le hanno i suoi calciatori addosso, e lui allena la squadra che impoverisce il sistema con il suo dominio. Si è rivelato un bluff. Bontà sua.








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