Forgione: "Younes non ha incontrato camorristi a Napoli, ma tutt'altro: ecco la verità"

Il giornalista napoletano commenta le parole del giocatore scappato da Napoli dopo la firma in quel di Roma negli uffici del patron De Laurentiis.
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, attraverso il suo profilo Facebook commenta le parole di Younes rilanciate dal Telgraaf: "Le argomentazioni che, secondo il De Telegraaf, Amin Younes avrebbe avanzato per giustificare la sua fuga da Napoli sono di una gravità inaudita, poiché cavalcano volgarmente piaghe sociali reali per scopi personali e amplificano perniciosamente i già insistenti stereotipi. Il calciatore avrebbe avuto un incontro faccia a faccia con dei camorristi? E per cosa? Ha ricevuto minacce?".
"Lo escluderei, come escluderei che abbia avuto un incontro lampo con certi soggetti. Il ragazzo dovrebbe allora fornire dettagli e, semmai denunciare. La verità è che Younes non ha incontrato camorristi a Napoli ma tifosi in cerca di selfie e, soprattutto, Sarri, il quale gli ha detto che i primi sei mesi sarebbero serviti per ambientarsi e che soltanto in futuro avrebbe potuto sperare di giocarsi il posto da titolare. E allora si è dato alla macchia, e ora le sta tentando tutte pur di giustificare la cervellotica fuga. Prima il nonno in fin di vita - a proposito, ma come sta? - e ora i camorristi".
"Il Napoli gliela farà scontare, certamente! Anche il Comune di Napoli muova i suoi passi contro Younes, se Younes ha detto davvero certe cose, oppure contro il De Telegraaf se ha inventato uno scoop, per il danno d'immagine e per le ripercussioni sul turismo che certe dichiarazioni potrebbero avere sui viaggiatori olandesi (e non solo)".







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