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Forgione: "Una bruttissima pagina di televisione e di giornalismo sportivo"

Angelo Forgione, giornalista, ha detto la sua su quanto è accaduto nel corso di una trasmissione andata in onda su SportItalia.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

05/02/2025 12:08 - Interviste
Forgione: Una bruttissima pagina di televisione e di giornalismo sportivo
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Il blogger e scrittore, Angelo Forgione, ha pubblicato un messaggio sui social facendo riferimento a quanto accaduto nelle ultime ore nel mondo del giornalismo: "Tempi difficili davvero per il giornalismo sportivo. Su Sportitalia è andato addirittura in scena il licenziamento in diretta di Manuel Parlato, corrispondente da Napoli. Il direttore Michele Criscitiello non ha gradito un'osservazione del suo collaboratore, ha troncato il collegamento e gli ha dato il benservito".

"L'antefatto era stata la gag di Tancredi Palmeri, altro uomo della scuderia Sportitalia, alla chiusura del calciomercato invernale, che aveva finto di riaprire la sessione per fare l'appello supplementare: «Garnacho? Adeyemi? Saint-Maximin? C'è nessuno? Ah... c'è Okafor». Poi c'era l'antefatto dell'antefatto: stessa situazione allo scadere della sessione di mercato estiva, a settembre, con Palmeri che aveva brindato con Criscitiello alla mancata cessione di Osimhen e alla zavorra del pesantissimo ingaggio del calciatore sulle casse del Napoli, salvo poi apprendere del prestito del nigeriano al Galatasaray. Il Direttore di Sportitalia, nel corso della trasmissione di due giorni fa, aveva proprio evidenziato scherzosamente a Palmeri di non trascinarlo in qualche altro show dei suoi perché già a settembre gli aveva messo i tifosi napoletani contro".


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"La nuova gag di Palmeri - meridionale di Palermo, cresciuto a Bari e sostenitore interista - non è stata affatto gradita dai sostenitori partenopei, fatto riportato ventiquattr'ore dopo da Parlato in collegamento da Napoli, stigmatizzando il collega di testata in diretta, senza che questi fosse presente. Ed è qui l'errore di Manuel, se proprio non vogliamo considerare che avrebbe potuto dirgli due parole in privato. Errore non tale, però, da giustificare la reazione spropositata di Criscitiello, pur comprensibilmente irritato nel vedere un suo collaboratore attaccarne un altro, ma a tal punto da non riuscire a gestire il problema interno. E allora ha "ricacciato" Parlato nel recinto regionale di Canale 21, in malo modo e con abuso di potere. Chiuso il collegamento con tanto di licenziamento in diretta, il direttore di Sportitalia ha ingigantito il suo errore mistificando la lettura della questione, ovvero confondendo quella che è una legittima e giustissima critica, da parte di Sportitalia, dell'operato dei club di Serie A con la ripetuta derisione del Calcio Napoli, che di fatto, nelle due gag di chiusura delle sessioni di mercato è stata indirizzata al club partenopeo da un Palmeri che mai nasconde la propria fede interista e dallo stesso Criscitiello, che pure durante la diretta di lunedì scorso aveva urlato «forza Milan» nel visibile entusiasmo per gli acquisti del club rossonero. Così diventa davvero puerile parlare di ceto medio e popolino napoletano, di permalosità partenopea".

"Una bruttissima pagina di televisione e di giornalismo sportivo, sempre più inquinato da pulsioni del tifo che a livello nazionale non dovrebbero mai prendere il sopravvento. Che i giornalisti siano tifosi non è un mistero e neanche un peccato, altrimenti non dovrebbe nemmeno farsi il tifo per la Nazionale nelle competizioni internazionali (esistono confini nazionali come regionali e cittadini), ma la passione non dovrebbe mai prendere il sopravvento sulla professione quando si lavora per un'emittente nazionale o si scrive per un quotidiano con sede a Milano o Torino ma distribuito fino a Pantelleria".

"C'è da augurarsi che la frattura tra Criscitiello e Parlato si ricomponga civilmente, riportando tutto nel recinto della serietà, magari con tante scuse di Sportitalia a tutta la categoria. Sarebbe un bel passo avanti", ha sottolineato Angelo Forgione.


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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