Forgione: "Sforzo Italia, stress rischiosissimo per i calciatori: già 5 infortunati prima di iniziare"

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, ha evidenziato tutti i rischi di una ripresa del campionato di Serie A.
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, attraverso i suoi canali social ha fatto il punto sulla possibile riapertura dei battenti del campionato di calcio italiano. Ecco quanto si legge: "La ripresa della Serie A, se ripresa sarà, è prevista per il 13 giugno, e chissà se potrà finire, visto che il nodo è la quarantena per l'intera squadra in caso di calciatore positivo. In questa incertezza è stata indicata anche la data dell'ultima giornata: il 26 luglio. Andrebbero disputate 12 giornate più 4 recuperi in 43 giorni, per un totale di 13 turni in 6 settimane, il che vuol dire 7 weekend e 6 turni infrasettimanali di campionato pieni, senza sosta, ai quali aggiungere anche le semifinali e la finale di Coppa Italia, e poi la Champions ad Agosto. Un stress fisico rischiosissimo per i calciatori, aggravato dal caldo e, soprattutto, da due mesi di sostanziale inattività, cosa mai avvenuta prima".
Poi Forgione ha aggiunto: "Mancano i tempi necessari affinché i calciatori ritornino ad essere atleti idonei all'attività, e mancano anche i tempi per le necessarie amichevoli di preparazione, e allora i medici sportivi, consapevoli che dal punto di vista sanitario è un rischio condensare nei tempi indicati, avvertono che le società vanno incontro a 5-10 infortuni nel primo mese di gare. In questo senso va l'ok dell'International Football Association Board al cambiamento temporaneo della regola sulle sostituzioni, portandole a cinque anziché tre".
Infine Forgione ha concluso: "Con i freschi infortuni di Manolas del Napoli, di Strakosha (Lazio) e dei tre calciatori della Roma (Perotti, Pau Lopez e Fuzato), il problema è ormai sotto gli occhi di tutti. Un mese e mezzo fa, il 26 marzo, avevo anticipato il problema durante la trasmissione Supersport 21 (Canale 21), avvertendo già allora che si stava sottovalutando il rischio di infortuni per stress. La verità è che le condizioni per giocare non ci sarebbero, ma ai calciatori toccherebbe rischiare non solo infortuni ma anche contagi per evitare il collasso del calcio italiano, dalla Serie A alle serie minori. Collasso che è a un passo, visto lo scellerato indebitamento dei club e la dipendenza dalla respirazione assistita dei diritti televisivi".







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