Forgione: "Non capisco l'evidenza"


Redazione
Interviste
14 AGO 2012 ORE 15:11

Editoriale di Angelo Forgione in merito alle decisioni di Mazzoleni.

Mi sforzo di capire ma faccio finta di non capire. Gli errori di Mazzoleni sono solari, e non parlo dell'espulsione di Pandev sulla quale non ha avuto buonsenso in una "vetrina" che assegnava un trofeo, quello stesso buonsenso che ebbe Rizzoli con Totti qualche tempo fa a Udine in una partita meno importante. Eppure l'attenzione è sulla protesta del Napoli e nessuno dell'AIA e della FIGC mette in dubbio il suo operato. Mazzoleni andrebbe sospeso perchè ha dimostrato di essere inadeguato al ruolo. Non capisco neanche come un arbitro della sezione di Bergamo sia stato designato per Napoli-Brescia del Marzo 2011 quando a Cavani non fu convalidato un pallone che aveva oltrepassato la linea di porta, gliene fu annullato un altro per inesistente fuorigioco e fu negato un rigore evidente per spinta di Kone su Mascara in area con conseguente espulsione di Mazzarri. Bergamo e Brescia, città della stessa regione, sono divise da soli 50 km. Non capisco quali siano le credenziali dei fratelli Mazzoleni, entrambi arbitri. Mario, che non arbitra più per fortuna e ha provato la strada politica del secessionismo leghista, era stato sospeso per quattro mesi nel Maggio del 2007 per aver violato le norme del regolamento dell'AIA che richiamano gli arbitri alla lealtà, alla trasparenza e alla rettitudine anche al di fuori dell'attività aribitrale; lui stesso dichiarò a "Strisicia la notizia" di essere stato avvicinato dall'allora designatore Mattei che gli avrebbe raccomandato di "irretire" la Lazio troppo lamentosa contro il Cagliari. La partita finì 1-1 con due espulsioni per i romani (Siviglia e Liverani). Neanche era terminata la squalifica che già ne riceveva un'altra, fermato per sei mesi per aver fatto, da semplice spettatore (ancora sotto sospensione), il gesto dell'ombrello e offeso con la parola "bastardo" un altro tesserato della FIGC, cioè Claudio Lotito, al termine della partita dell'Atalanta di Bergamo contro la Lazio del 23 Settembre 2007. Certo, Mario è il fratello di Paolo Silvio e non Paolo Silvio in persona, ma se i valori e l'educazione possono non essere gli stessi va comunque detto che l'arbitro della Supercoppa andrebbe almeno messo in discussione e poi sospeso, invece la passa liscia perchè sospenderlo significherebbe dare ragione all'indigesta protesta dell'indigesto De Laurentiis. Per la verità non capisco neanche perchè non fu sospeso Tagliavento dopo il goal fantasma di Milan-Juventus mentre lo fu Bergonzi dopo i due iper-discussi rigori che diedero al Napoli la vittoria per 3-1 nel 2007 contro la Juve che incassò anche le signorili scuse di De Laurentiis. A proposito, non capisco neanche se Aurelio sia un Signore o un maleducato. Ovviamente capisco bene tutto ma faccio finta di essere confuso.

Fonte: Angelo Forgione

Potrebbe interessarti
 
Ultimissime notizie
La Juventus fatica contro il Verona, arriva il commento di Pistocchi: "Che mediocre La Penna"Sentite Caressa: "Adrian si è staccato il braccio contro il Napoli, non ci credo! Mamma mia..."Fedele: "Il Napoli è come un cavallo, Ancelotti ha un merito esclusivo: fa andare il trottista al galoppo"
Sarri: "Il turnover fa perdere certezze. Il Napoli era simmetrico, la Juventus è diversa"Ghoulam cuore d'oro, realizza il grande sogno di Daniele: "Dammi il numero, organizzo tutto io"Ronaldo nervoso: "Ci manca un rigore! Il gesto di Madrid? Non voglio parlarne, la gente è polemica"
Questo sito usa cookie di prime e terze parti a fini statistici, tecnici e, previo tuo consenso, di profilazione, per proporti pubblicità in linea coi tuoi interessi. Leggi le informative sulla privacy e sui cookie. Cliccando "OK" o scrollando la pagina accetti l'uso dei cookie e la nostra privacy policy.