Logo AreaNapoli.it

Forgione: "Napoli, l'ultimo sfregio simbolo di un fallimento. Immensa vergogna"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Forgione: Napoli, l'ultimo sfregio simbolo di un fallimento. Immensa vergogna

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, attraverso i suoi social ha commentato quanto accaduto in Galleria Umberto I a Napoli: vandali indisturbati.


"L'ultimo sfregio alla Galleria Umberto I, simbolo di un fallimento". E' il titolo di un post di Angelo Forgione, giornalista e scrittore, che vi proponiamo qui di seguito: "È solo l'ennesima coltellata inferta alla Galleria Umberto I di Napoli. Tavole in compensato al posto del cristallo opaco nei tondi della pavimentazione marmorea che fanno da lucernari per i sottostanti corridoi. I vandali distruggono indisturbati. Il Comune di Napoli, che non ha soldi per garantire al salotto maltrattato della città una necessaria vigilanza, ci mette anni per "rimediare" in una maniera talmente indecente e inaccettabile. E la Sovrintendenza cosa fa? Sta a guardare? Chi ha autorizzato questo scempio? Il 5 luglio prossimo saranno trascorsi ben sette anni dalla tragedia che ha travolto Salvatore Giordano, il quattordicenne napoletano colpito da un grosso frammento staccatosi dal frontone della monumentale Galleria, sul lato di via Toledo. Da allora, quell'ingresso resta indegnamente ingabbiato da impalcature senza operai, mostrando il peggior volto dell’immobile e incurante amministrazione napoletana. I lavori, lì, non sono mai davvero partiti per un contenzioso tra Comune e condomini".


PUBBLICITÀ

Poi Forgione ha aggiunto: "Nel frattempo altri pezzi si sono staccati, fortunatamente senza conseguenze solo perché rimasti “intrappolati” nell’eterne lamiere arrugginite, che fungono di fatto da protezione per evitare nuovi problemi. Sette anni! E ora anche il compensato sul degradato pavimento in marmo. È solo l'ultima coltellata ma non l'ultima certamente che sarà data a una Galleria sciatta, sporca, degradata, rovinata, disastrata, stuprata. Una Galleria con un regolamento cervellotico cui nessuno mette mano per eliminare le tante competenze (i quattro condomini e il Comune, che non ha soldi per anticipare i lavori in danno che dovrebbe imporre ai privati). Una Galleria che è il vero emblema del fallimento dall'amministrazione degli ultimi dieci anni, anche più della precedente. Fui tra quelli che si batterono con successo nel 2010, durante l'ultima amministrazione Iervolino, per l'istituzione di una sorveglianza, che nel 2012 De Magistris rimosse. Le difficoltà economiche sono evidenti e comprensibili, ma far demagogia autocelebrativa in epoca pre-Covid con la crescita turistica, ma in realtà in Italia garantita dal mutamento dei flussi internazionali dettati dal terrorismo e a Napoli dall'ottimo lavoro della Gesac di Capodichino, è servito solo a nascondere le vergogne evidenti. Esaltare i 2 milioni di turisti annui, contro i 9 della Milano della salottiera e impeccabile Galleria Vittorio Emanuele II, e poi presentargli la città in certe condizioni è stato delittuoso. Il Covid ha cancellato il turismo e ha mostrato il vero volto della città abbandonata al destino che verrà, dalla Galleria Umberto I al tunnel della Vittoria, dal declino di Posillipo al degrado di ogni quartiere. Lungo da snocciolare sarebbe l'elenco dell'infinita deriva. Basta farsi un giro proprio in Galleria Umberto I per provare quell'immensa vergogna che i responsabili dell'indecenza non provano".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00