Forgione: "Malagò ha smascherato il calcio, Tavecchio è bruciato"

Il leader del movimento VANTO, autore del libro Made in Naples, Angelo Forgione, ha inviato un articolo alla redazione di AreaNapoli.it che volentieri pubblichiamo.
Il leader del movimento VANTO, autore del libro Made in Naples, Angelo Forgione, ha inviato un articolo alla redazione di AreaNapoli.it che volentieri pubblichiamo. Ecco il pezzo in questione:
"La sospensione del presidente della FIGC Carlo Tavecchio dalle attività continentali per 6 mesi a causa delle frasi razziste conferma che l'Italia del Calcio si è scelto un presidente federale ineleggibile. Voglio sottolineare le parole del presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha commentato la sospensione con una dichiarazione che colpisce tutti, da chi ha eletto Tavecchio a chi lo ha assolto in Italia: "Non facciamo gli ipocriti, tutti sapevano tutto, chi sta nell'ambiente sapeva benissimo cosa sarebbe successo. Chiedete a chi lo ha eletto, in un'elezione assolutamente democratica. Il calcio italiano ha un problema di immagine, ma questo era un prezzo che nel mondo del calcio tutti conoscevano perfettamente". Tavecchio fu eletto dopo le frasi razziste, non prima, col sostegno di buona parte delle componenti del movimento calcistico nazionale, che, dopo una prima flessione di popolarità del candidato, corsero ai ripari sostenendo che le sue parole, pur infelici, non erano gravi, e che il personaggio proposto non era un razzista. Non era quello il problema quanto, piuttosto, se egli fosse adeguato al delicato ruolo per cui si proponeva. Evidentemente non lo era, e la sanzione UEFA lo dimostra, ma fu eletto lo stesso. Il procuratore federale Palazzi, ad Agosto, archiviò tutto sentenziando così: "non sono emersi elementi disciplinari a carico di Tavecchio sia sotto il profilo oggettivo sia sotto il profilo soggettivo". Poi inviò gli atti all'UEFA, che, con altri metri di valutazioni e nessun interesse sul soggetto indagato, ha ora contraddetto la FIGC, sanzionandone il presidente. La "squalifica" di Tavecchio non sta tanto nei mesi di interdizione dai congressi ma nella sua esclusione sostanzialmente definitiva da ogni dibattito in tema di razzismo. Con quale faccia potrà prendere le distanze da cori e striscioni razzisti e di discriminazione territoriale che ascoltiamo e vediamo negli stadi di mezza Italia? Lui stesso sapeva, dopo la bufera, che gli avrebbero riso tutti in faccia, e anche per questo non ha battuto ciglio quando ha avuto la possibilità di nascondere sotto il tappeto la discriminazione territoriale (leggasi razzismo anti-Napoli) per pagare con molto piacere la prima cambiale a chi lo aveva sostenuto, riducendo l'impianto sanzionatorio in direzione di "sanzioni non drastiche ma più ponderate". Per dimostare di voler davvero cambiare, lo sport italiano dovrebbe commissariare la FIGC e mandare a casa il già vecchio Tavecchio. Ma non credo che ci si stia minimamente pensando".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
