Forgione: "Libero, solite idiozie razziste su Napoli! A Padova e Genova scene più critiche"

Angelo Forgione, giornalista e scrittore napoletano, ha pubblicato un messaggio sul suo profilo ufficiale Facebook.
Il giornalista e scrittore napoletano Angelo Forgione ha pubblicato un messaggio sul suo profilo ufficiale Facebook: "È il solito Libero (di scrivere idiozie razziste). Una foto di gente nei vicoli stretti di #Napoli davanti a esercizi commerciali in orario di apertura. Aree mercatali metropolitane, appunto, in spazi angusti, e prospettiva schiacciata: il colpo d'occhio è quello di un assembramento, e non è proprio tale. Non che sia propriamente corretto, e non che qualcuno non abbia capito che bisogna ridurre le uscite al minimo indispensabile, ma nulla che possa essere sanzionato. Basta buttare l'occhio sullo sfondo per capire che il vicolo è sostanzialmente deserto dove non c'è mercato".
Forgione ha poi aggiunto: "Scene più critiche a #Padova, per esempio, e a #Genova, con il governatore ligure Toti che ha sgridato tutti per le passeggiate in centro. Per non parlare dell'inaugurazione dell'ospedale #Covid19 di #Milano, un'affolatissima conferenza stampa in contravvenzione alle regole di distanziamento sociale. Ma a #Libero piace troppo Napoli. Sotto la libera fesseria mostro una foto pomeridiana della #Pignasecca, l'affollatissima Pignasecca mattutina, al centro delle polemiche nei giorni scorsi, che a botteghe chiuse è un triste deserto. Anche di telecamere. No, non sto dando rilevanza a un quotidiano che peraltro sputa odio con i soldi dei contribuenti, di tutti noi. Lo sto prendendo quale campione di un atteggiamento diffuso dei media che in questi tristi giorni hanno seminato miopi analisi sulla realtà urbanistica, e sottolineo urbanistica, di Napoli, che è diversa da quelle di altre città, e l'Unesco lo sa benissimo. Tutti incapaci di capire che i Quartieri spagnoli, la Pignasecca, il borgo Vergini alla Sanità e altre zone di Napoli sono antiche aree mercatali metropolitane. Anche i giornalisti di origine napoletana se ne sono dimenticati dai loro sgabelli nazionali, e neanche si sono chiesti perché i controlli, che pur vi sono, non elevano copiose contestazioni e multe. Semplice: la gente è lì in attesa per fare la spesa. Fine dei giochi. Quando i soloni dell'informazione lo capiranno che si tratta di antichissimi rioni dove la quantità di esercizi commerciali, regolarmente in svolgimento delle attività, sono collocati in strade strette? Lì, se i residenti escono di casa per fare la spesa non sono necessariamente incoscienti. Non lo capiscono e continuano a dire all'Italia che c'è un'Italia che non rispetta il distanziamento sociale. Libero, in tutto ciò, ci sguazza per la sua comunicazione razzista. È il titolo è esattamente razzista: "Quarantena alla napoletana... ci vuole il lanciafiamme". Certo che ci vuole, ma per bruciare la carta igienica prima che giunga in edicola".









Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
