Forgione: "Individuato un altro capro espiatorio nel Napoli, ma non è giusto: serve equilibrio"

Angelo Forgione, giornalista, ai microfoni di Radio Amore Campania ha fatto il punto sul Napoli di Walter Mazzarri.
Angelo Forgione, storico, scrittore e saggista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Donato Martucci, Luca Cirillo e Francesco Capodanno. Queste le sue parole: "Credo che la vittoria così ampia dello scorso campionato da parte del Napoli, con una ventina di punti di distacco medio dato alle inseguitrici, abbia appagato i calciatori azzurri. Ritengo sia un po' questa la causa principale di quanto sta accadendo in questi mesi".
Poi Forgione ha aggiunto: "Tale aspetto probabilmente ha appagato un po' anche la società in sede di mercato anche se va detto che il modus operandi del club è stato simile allo scorso anno con gli arrivi di prospetti interessanti. Il problema è che quando i risultati vanno male si vede tutto nero. Ieri, ad esempio, ha preso i meriti Cristiano Giuntoli che poi è andato alla Juventus, dunque qualcuno ha incensato Micheli, che invece ora è diventato capro espiatorio per le scelte fatte. Ma non è giusto, serve equilibrio nelle analisi".
Infine ha concluso: "Approfitto di questo spazio per invitarvi allo spettacolo del 14 dicembre a Pomigliano d'Arco, Teatro Gloria, in cui parlerò delle tradizioni napoletane natalizie dal 1700 ad oggi.. Tradizioni che sono poi state esportate a tutto il resto del nostro paese".






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