Forgione attacca: "Sarri, ti sei giocato la dignità in due conferenze stampa! Ho nostalgia di Allegri"

Angelo Forgione, giornalista e scrittore napoletano, ha scritto un messaggio sul suo profilo ufficiale Facebook criticando apertamente Sarri.
Il giornalista e scrittore, Angelo Forgione, ha pubblicato un messaggio sul suo profilo ufficiale Facebook. Ecco quanto si legge: "In Azzurro Sarri disse che per avere un rigore doveva far indossare ai suoi le maglie a strisce, e che lo scudetto 2018 l'aveva vinto chissà se la squadra che l'aveva meritato ma certamente quella più forte e più "potente" sotto tutti i punti di vista. Oggi, in Bianconero, dice che non crede che la #Juventus abbia vinto per episodi o aiuti, ma perché è la squadra più forte. Non avrebbe potuto dire diversamente, #Sarri, certo. Il fatto è che tra la prima conferenza stampa, quella di presentazione alla Juve, e la seconda, quella alla vigilia della sua prima panchina juventina effettiva, il "Comandante" ha dimostrato quanto smidollati possano essere gli uomini di sport cambiando casacca. Già a giugno ci aveva detto che se fosse tornato indietro avrebbe rifatto la guerra alla #Juve, sì, ma non alla stessa maniera, perché condotta «con modi sbagliati». Ci aveva voluto far credere che non erano bianconere le strisce che il suo #Napoli doveva indossare per avere un rigore, ma rossonere, nascondendosi dietro le parole pronunciate da empolese durante Empoli-Milan del 23 settembre 2014, mentre in realtà si riferiva alla rivale Juventus quando la stessa battuta la fece pubblicamente da napoletano, dopo il match Napoli-Udinese dell'8 novembre 2015 (guarda qui)"
Lo scrittore Angelo Forgione si è poi rivolto ai tifosi della nuova squadra di Maurizio Sarri aggiungendo le seguenti parole: "Gli juventini sappiano che, come prima s'ingraziava i napoletani attaccando la Juve (perché tifoso fiorentino/napoletano), così ora s'ingrazia loro negando e rinnegando tutto ciò che ha detto da allenatore del Napoli. La dignità se l'è giocata nel giro di due conferenze stampa, durante le quali, a sentirlo, mi è venuta addirittura nostalgia del nervosissimo Allegri. Sì, mi mancano le guerre dell'antipatica "Acciughina" con Adani, Sconcerti e tutto lo scibile del giornalismo italiano. Almeno era insofferenza autentica, non vomitevole prostituzione intellettuale".








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