Fognini confessa: "Lasciai il calcio per un'ingiustizia"

Fabio Fognini poteva fare il calciatore prima del tennista: "Nel tennis giochi, vinci e perdi da solo".
Il tennista Fabio Fognini, attraverso un'intervista rilasciata alla rivista Grazia, ha rivelato di aver avuto un passato da calciatore prima di fare il tennista. Fognini ha abbandonato il mondo del pallone per "colpa" di un allenatore: "Avevo 13 anni e ogni volta che saltavo gli allenamenti della squadra l’allenatore non mi faceva giocare le partite. A me sembrava un’ingiustizia. Ho deciso di lasciare il calcio perché volevo essere io l’unico a prendere le decisioni e ad assumermene la responsabilità. Nel tennis giochi, vinci e perdi da solo".
Il noto tennista, poi, racconta un aneddoto sulla sua carriera e sulle racchette spaccate, rimasto nella sua storia personale: "Sono una persona impulsiva, emotiva. Mi arrabbio, ma mi commuovo altrettanto facilmente per le cose a cui tengo: il tennis ma, soprattutto, la mia famiglia, che viene prima di tutto. Diventare padre mi ha cambiato, i miei figli mi hanno reso meno egoista e mi hanno insegnato ad apprezzare le piccole gioie della vita". Ha concluso il noto tennista italiano sulle pagine di Grazia.








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