Floro Flores: "I Carabinieri vennero a prendere il mio allenatore per pedofilia, non mi era mai capitato"

Antonio Floro Flores, ex attaccante del Napoli, ha rivelato un retroscena sulla sua carriera ai microfoni del portale tuttomercatoweb.com.
Antonio Floro Flores, ex attaccante, fra le altre di Napoli ed Udinese, ha rilasciato una lunga intervista a tuttomercatoweb.com, confessando anche alcuni retroscena privati: "Perché non sono tornato a vivere a Napoli? Perché i miei figli sono cresciuti a Udine. Portarli via da questa città oggi sarebbe impossibile, mia figlia ha 15 anni e ha tutte le sue amicizie qui. Quando hai dei figli fai delle scelte in base alle loro esigenze, non alle tue. Certo, specialmente al maschio mi sarebbe piaciuto farlo giocare per strada a Napoli, perché la strada ti forma, ti fa cacciare un carattere diverso, ti dà la capacità di arrangiarti in tutte le situazioni. Per fortuna, a lui il carattere non manca".
A proposito dei tuoi figli. Qualche anno fa in una intervista dicesti: "La mia strada era il calcio, cosa andavo a fare a scuola? La scuola era un ostacolo".
Ti senti di trasmettere questo messaggio anche a loro.
"No, non lo ridirei. Perché oggi sono cambiato e a mio figlio dico che lo studio è importante. Non gli imporrei mai di fare questo o quest'altro. I miei genitori per me hanno sempre fatto il massimo, hanno sempre fatto grandi sacrifici e li ringrazierò sempre. Per fortuna mio figlio ha la possibilità di vivere una vita più serena e non vorrei mai imporgli qualcosa. La base è lo studio, saper parlare e sapersi esprimere. Io ho studiato dopo, anche grazie a mia moglie, e mi sono reso conto che è molto importante. Oggi posso sedermi a parlare con la persona più ignorante o con quella più acculturata e dialogare con entrambi. Questo è importante".
La base per diventare anche un ottimo allenatore.
"Che è quello che vorrei fare, sto già facendo il corso per il patentino UEFA B. Ho sempre vissuto la mia vita a mille all'ora, non ce la faccio a stare con le mani in mano".
Adesso però sei un ex giocatore.
"Che già pensa al futuro. E nel frattempo mi tengo impegnato facendo altro, vado a giocare a Padel, e faccio tutte quelle cose che non potevo fare quando giocavo perché non avevo tempo. Come vedere più spesso i miei genitori o organizzare una partita con mio fratello per rivedere tanti amici che avevo un po' perso di vista".
Ripartiamo dalle origini.
"Sono sempre state la mia fortuna, vedere da dove sei partito e dove sei arrivato è qualcosa di stupendo. A volte sembra qualcosa di normale, invece ripensare sempre agli inizi è stata la mia fortuna perché ti fa restare coi piedi per terra".
Inizi che ti hanno fatto incrociare anche un allenatore pedofilo. C'è questo problema nel calcio o fu un caso isolato?
"Credo isolato, perché di casi del genere dopo non ne ho sentiti più. Capitò quando ero all'Atletico Toledo e a un certo punto non ci fu permesso di giocare per l'arrivo dei Carabinieri, che vennero a prendere proprio il mio allenatore per pedofilia. Certo, quell'episodio è rimasto della mia testa anche se a me non era mai capitato nulla".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
