Flachi: "Napoli? Chi c'era prima influiva mentalmente. Il mio pensiero su Kvaratskhelia e Spalletti"

Francesco Flachi, calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ed ha parlato anche del Napoli di Luciano Spalletti primo in classifica.
Francesco Flachi, calciatore che in passato ha vestito la maglia di Sampdoria, Fiorentina e Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Romanews24. Ecco alcuni passaggi: "Ora gioco in promozione, alla Praese, ma giocare è un parolone grosso, diciamo che corricchio (ride, ndr.). Sto bene, sono felicissimo, mi sento ancora bene per quello che posso dare. Non posso andare contro la natura però giocare mi stare bene di testa, spero che la mia presenza, essendo a Genova, in cui ho un approccio diverso con la gente, possa dare un aiuto ai ragazzi, anche per gli errori che ho fatto. Lavoro anche con il settore giovanile, faccio tecnica individuale, quindi mi auguro che la mia esperienza di calcio e di vita sia utile, uno per non commettere più gli errori che ho fatto, per non buttare via la carriera, e due con la mia esperienza posso insegnare”.
Poi su Mourinho: "Io sono innamorato di Josè, sia come allenatore che come persona, perché mi sembra, perlomeno per come piace a me il calcio, che dia delle emozioni. È una persona che sa stare nel calcio, è intelligente, capisce quello che deve fare e quello che non deve fare. Io penso che chi sia allenato da Mourinho sia fortunato, perché questo può essere un insegnamento per il presente ma anche per un futuro fuori dal calcio. Non c’è un giocatore che parli male della persona di Mourinho e questo lo rende grande, è questo che lo porta a raggiungere degli obiettivi anche se delle volte sono difficili da raggiungere, come la vittoria della Conference l’anno scorso”.
Su Raspadori e Spalletti: “Raspadori è un grande giocatore, e si vede nonostante la giovane età. È un ragazzo che ha la testa sulle spalle, si vede subito perché è passato dal Sassuolo al Napoli, in una città importante, in un campionato con pressioni, la Champions, e lui non ha fatto nemmeno fatica, credo sia una dota che abbia dentro e in prospettiva futura secondo me diventerà un grande giocatore. Di solito il cambio e le pressioni portano un po’ di problemi e invece lui si è inserito alla grande e sta trascinando il Napoli come se giocasse da dieci anni. Spalletti ha l’esperienza di un grande allenatore, riesce sempre a ottenere risultati. È vero che poi ha vinto all’estero, ha vinto qualcosa in Italia, però ora si è completato. Non era facile per nessuno ribaltare Napoli, perché veniva da un ciclo veramente importante, con giocatori importanti. Ti devo dire la verità, non pensavo che il Napoli partisse in questa maniera dopo il calciomercato che ha fatto, però è stato bravo lui. La società ha rischiato perché perdere Mertens, perdere Insigne, perdere Koulibaly ti può dare una mazzata e invece c’è stata una rinascita da parte di tutti quanti, è stato bravo Spalletti sotto questo punto di vista. Ora Lobotka, che con Fabián Ruiz non giocava mai, sembra un altro giocatore, il 77 Kvartskhelia io credo che sia, insieme a Leao, il giocatore più forte, Politano e Lozano sono altri grandi giocatori. Sicuramente la presenza di chi è andato via influiva un po’ mentalmente in campo sul rendimento degli altri, ma non con cattiveria perché quello che hanno fatto quei giocatori sono grandi cose. Io sono arrivato alla Samp l’anno dopo che andò via ma lo conosco bene essendo di Firenze, a me piace anche per la personalità e poi fa giocare bene le squadre, già a partire dalla Roma”.








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