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Fiorentina, Commisso è da applausi: "Non voglio sentire più cori contro il Sud: Montella è napoletano!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Fiorentina, Commisso è da applausi: Non voglio sentire più cori contro il Sud: Montella è napoletano!

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere dello Sport.


Rocco Commisso, presidente della Fiorentuna, come già fatto anche nei giorni scorsi, condanna i cori contro l’Heysel sentiti durante la festa della Fiesole e da cui la Fiorentina già aveva preso le distanze e quelli contro i napoletani. Ecco le sue parole al Corriere dello Sport: "Non voglio più sentirli né sull’Heysel né su Scirea. Si va contro i miei principi. E non voglio più neanche quelli contro il Sud. Io sono calabrese, Joe Barone è siciliano, Montella è napoletano, attaccare i meridionali è attaccare noi. Non so chi abbia fatto quei cori, non li conosco ma non voglio più sentirli. Ai leader della Fiesole dico: controllate i pochi che lancia quegli urli. La Fiorentina è di tutti, mia, dei tifosi e della Fiesole. Quei cori e la violenza no. Contro la Juventus si giocherà sabat alle 15? Mi può andare bene, non mi lamento. Ma mi chiedo se la decisione nasca sul momento o ci sia qualcosa di pianificato, non lo so. I diritti tv all’estero sono importanti, ho molti contatti qui in Usa, ma adesso non posso occuparmene, non ho tempo. Alle riunioni di Lega andrà Barone, poi vedremo. Chiesa? Non abbiamo mai ricevuto una telefonata dalla Juventus o da qualsiasi altro club. La nostra posizione è sempre stata chiara. Però qualcuno continua a tirare fuori sempre la stessa storia, facendo del male al ragazzo".


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Commisso ha poi aggiunto: "Leggo che Diego Della Valle mi avrebbe fatto lo sconto a patto di non vedere Chiesa: ma quando mai? Le pare che tolgano settanta milioni da una trattativa? Prima di scrivere fake news i giornalisti dovrebbero verificare le notizie, bastava farmi una telefonata. Montella? E’ diverso da me. Lui è sempre calmo, pacifico, io sono più portato a urlare. Ci sono allenatori che stimolano in modo diverso, ma non dico meglio o peggio. Montella è diverso. Il suo lavoro è un cantiere aperto perché ci sono tanti giocatori nuovi, che neanche si conoscono tra loro. Abbiamo bisogno di tempo. Con il Napoli la squadra mi era piaciuta, con il Genoa no. Vediamo con la Juventus".


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