Filippo Tortu: "Ho nascosto la medaglia d'oro e ho disegnato una mappa del tesoro"

Il velocista italiano racconta le sue emozioni per la medaglia d'oro vinta alle scorse Olimpiadi.
Filippo Tortu si racconta al Corriere della Sera. Il velocista italiano è ancora incredulo per quanto avvenuto la scorsa estate alle Olimpiadi, medaglia d'oro nella staffetta 100x400 con l'Italia. "Sono campione olimpico. Ancora oggi, mi fa strano dirlo. Se conosco una ragazza e mi chiede cosa faccio, io rispondo: studio economia alla Luiss. Se lei si spinge oltre, se viene fuori il discorso dell’atletica e lei mi chiede qual è il mio sogno, io dico: partecipare a un’Olimpiade”.
Peccato che abbia già vinto una medaglia. Ma tanto – racconta – l’ha nascosta: "Dove non posso dirlo. Per i ladri che leggono il Corriere e per scaramanzia. Ho disegnato una specie di mappa del tesoro, tipo: 40 passi a Est, venti a Ovest, gira intorno alla credenza, vai dritto fino al bagno... Mamma, papà e mio fratello Giacomo conoscono il nascondiglio, naturalmente, ma hanno l’obbligo di non rivelarlo nemmeno sotto tortura”.
Un campione olimpico che per Natale chiedere un maglione in regalo, Tortu è fatto così: “Mi sono regalato una vacanza a Londra, ma senza togliermi sfizi speciali. Difficilmente mi premio. Anche a Natale. A nonna Titta ho chiesto un maglione, agli amici un ferro di cavallo: sono ultimo al Fantacalcio, mi serve un amuleto. Il regalo più bello è quello che mi sono fatto in pista a Tokyo”.






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