Figc, Gravina: "Coronavirus, divieto di trasferta e rimborsi biglietti: le novità. Juve-Inter e atti discriminatori..."

Il presidente federale ha annunciato alcune limitazioni per fronteggiare il problema della diffusione del coronavirus.
L'allarme per il Coronavirus in Italia influenza anche il campionato di calcio. Oggi a Roma è in agenda un vertice tra Figc, Leghe e Governo. Queste le parole di Gravina, presidente della FIGC: "Stiamo valutando anche la gestione della chiusura degli impianti e anche su questo stiamo aspettando delle risposte. Ci hanno garantito che entro stasera ci sarà un DPCM straordinario del governo che dovrebbe prevedere e disciplinare la meglio queste cose, compresa la disputa a porte chiuse delle gare. Atti discriminatori? Per quanto riguarda gli atteggiamenti o gli atti discriminatori all'interno dello stadio abbiamo stabilito che la squalifica vale per tutti i campionati. Sarà di 10 giornate. Vale dalla A ai dilettanti perché noi vogliamo continuare a dare battaglia agli atti discriminatori razziali, territoriali e contro gli arbitri".
Poi su un possibile blocco totale: "Noi ci siamo rimessi e dipendiamo da quelle che saranno le valutazioni degli organismi che hanno il quadro dell'esatta evoluzione del virus nel paese. Quello che emerge finora è la sospensione delle attività sportive sul territorio. Ci siamo esposti oggi solo per capire la differenza con manifestazioni a porte chiuse perchè in alcune competizioni non c'è tempo per recuperare. Se la situazione peggiorerà allora ci atterremo alle ordinanze del Ministro della Salute. Si deve navigare a vista, ma con più serenità".
Sul divieto trasferta: "Per il momento è vietata la trasferta ai tifosi ospiti provenienti dalle zone soggette a restrizioni. Non abbiamo ancora studiato un piano rimborsi biglietti, dovremo parlarne con l'anti-trust. So che il governo ha previsto una serie di incentivi per risarcire il danno. Questo però è un momento in cui non me la sento di parlare di questioni economiche dato il valore del rischio".
Su Juventus-Inter: "Il provvedimento riguarda il 1 marzo compreso. Se la regione Lombardia e la regione Piemonte dovessero decidere che il divieto sarà solo fino a Sabato ben venga, ma ad oggi è così. Nel resto del territorio italiano si giocherà a porte aperte. La Lega Pro ha fatto scelte diverse perché ha margine di manovra con i calendari. Mi spiace per i disagi, ma c'è un paese che ha spirito di sacrificio e so che capirà". CLICCA QUI PER LEGGERE LE ALTRE DICHIARAZIONI DI GRAVINA







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