Ferri: "Galeazzi mi fece una confidenza. Arbitri italiani, è intollerabile ciò che succede"

La scomparsa di Giampiero Galeazzi ha lasciato un segno indelebile in tutti gli appassionati di calcio, Ferri: "Era sia professionale che innovatore".
Arcangelo Ferri, giornalista, ha parlato della scomparsa di Giampiero Galeazzi e della Nazionale, ai microfoni di Marte Sport Live: "Galeazzi mi fece una confidenza, una volta disse di essere stato Ciotti e Baudo insieme, aveva ragione: era sia professionale che innovatore nel suo lavoro. La sua telecronaca del canottaggio ha cambiato il modo di rappresentare lo sport. Italia contro la Svizzera? Squadra sempre forte pur non avendo fuoriclasse. Squadra collaudata e difficile da affrontare, producono anche dei talenti discreti. Noi siamo messi un po' così come rosa ma speriamo che l'Olimpico porti fortuna a Insigne e Mancini. Potrebbe essere la serata di Insigne".
Sul campionato, ha aggiunto: "Il Napoli deve avere fiducia in se stesso, insieme a Milan e Inter si giocheranno il primo posto. Per ciò che ho visto nell'ultimo mese penso che il Milan sia un gradino sopra l'Inter ma i nerazzurri sono uno scoglio molto ostico".
Sugli arbitri italiani: "C'è un problema gigantesco di classe arbitrale in questo Paese. Se non si arriverà a una separazione tra arbitri di campo e arbitri VAR non andremo da nessuna parte. Incredibile che gli arbitri siano l'unica categoria in Italia che non parla. Una cosa intollerabile: non esiste una categoria che non deve dar conto di quello che fa. Quando tutti si lamentano, qualcuno ha ragione".








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