Ferrero in carcere, il gip di Paola: "Concreto e gravissimo pericolo di reiterazione dei reati"

Massimo Ferrero, presidente dimissionario della Sampdoria, è in carcere a Milano e il gip ha spiegato i motivi nell'ordinanza di custodia cautelare.
Massimo Ferrero - ormai ex presidente della Sampdoria - è in carcere con l'accusa di bancarotta e reati societari per un "concreto e gravissimo pericolo di commissione di delitti analoghi a quelli per cui si procede". E' quanto scrive il gip di Paola nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell'imprenditore romano. Ecco quanto si legge Telenord.it: "Il giudice scrive che appare infatti elevato il pericolo che, ove liberi di circolare sul territorio, gli indagati possano operare illecitamente in maniera sia diretta che mediata, anche attraverso contatti e comunicazioni reciproche e/o con terzi".
Ed inoltre: "Tanto risulta alla evidenza dalla pluralità e dalle stesse modalità di commissione dei delitti connotate dall'inserimento di un contesto soggettivo ed oggettivo allargato, caratterizzato, da una notevole predisposizione di mezzi da un considerevole impegno in termini di attività gestoria e da una enorme numero di operazioni amministrative e contabile".
Il gip conclude: "I forti interessi personali sottesi alle condotte in esame, l'elevato grado di coinvolgimento nel contesto soggettivo e oggettivo di riferimento, il numero e la gravità delle condotte loro ascritte per come indicate nella provvisoria imputazione e l'inserimento delle stesse in un contesto soggettivo e oggettivo allargato, fanno ritenere che l'applicazione di una misura non custodiale sia inidonea allo scopo".








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