Ferrario: "Condivido la politica di De Laurentiis, in questo calcio si rischia di fallire facilmente"

Moreno Ferrario, ex calciatore del Napoli dei tempi d'oro, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione 'Calciomercato e scommesse Mondiali', su Area Blu Tv.
Moreno Ferrario, ex calciatore del Napoli dei tempi d'oro, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione "Calciomercato e scommesse Mondiali", su Area Blu Tv. La trasmissione, condotta da Vincenzo Letizia e Raimondo Miraglia, ci ha proposto in esclusiva l'intervista, che PianetAzzurro ripropone ai suoi lettori.
Cosa salviamo della nazionale italiana?
"A noi interessa sempre il risultato e si tende a essere più negativi di quello che realmente si dovrebbe essere. La verità è che c'è poco a livello giovanile, nel nostro campionato. Inoltre ci sono giocatori con poco carattere. Se poi arriva un ragazzo del '90, non riesce ad emergere come succede in altre nazioni. Un ragazzo del '90 in Italia resta a giocare anni in primavera, poi lo si manda in categorie inferiori, dove si molti si perdono".
Quale difensore è stato, secondo lei, interessante in questo mondiale?
"A livello difensivo, ed è colpa della generazione, oggi si guarda meno alla fase difensiva e più a quello che il difensore fa nel complesso. Anche negli allenamenti non si lavora più individualmente per apprendere i fondamentali, ma si lavora sempre per reparto, in gruppo, per imparare a muoversi insieme. I giocatori buoni sono sempre quelli. Samuel è un grandissimo difensore, anche se ha giocato poco. Anche l'Olanda ha una difesa discreta, ma ha preso un goal con il Brasile che se lo prendevamo ai nostri tempi l'allenatore usciva matto. àˆ cambiata la modalità , oggi i difensori devono muoversi insieme ai compagni. Magari il difensore fa anche 7 goal all'anno, ma la sua squadra ne subisce 50".
In questi mondiali i grandi fuoriclasse sono venuti meno. Come mai?
"Non è vero, Messi ad esempio ha fatto un buon mondiale. Certo gli altri come Gerrard, Lampard, Rooney hanno veramente deluso, ma hanno mille giustificazioni, sono arrivati bolliti al mondiale. L'Inghilterra aveva tutto per far bene. Ma i giocatori non perdono il valore che hanno, per colpa di qualche partita sotto tono".
Diego Maradona era un leader. Basta per essere un buon allenatore?
"Purtroppo per lui, e per tutti, quando passi la linea del campo, sei fuori. Lui ne ha di personalità e se l'Argentina è arrivata fin lì, è perchè lui ha creato un gran gruppo. Purtroppo quello che faceva lui in campo, che avrebbe dovuto fare Messi, è un po' mancato. Certo Messi è un fenomeno, ma è inavvicinabile al Diego giocatore. Con lui in campo l'Argentina avrebbe vinto il mondiale. Messi come carattere non potrà mai essere come Maradona. Diego fuori dal campo era un figlio di buona donna, Messi invece è un bravissimo ragazzo. Questo alla lunga lo paghi. Anche l'Italia aveva un giocatore così, anzi uno e mezzo, che fuori dal campo sono ingestibili, ma in campo ti permettono di vincere. E sono Cassano e Balotelli".
Condivide la politica al risparmio di De Laurentiis?
"In questo calcio se si spende e si spande si rischia di fallire. Credo che De Laurentiis vada elogiato per certi versi, però è anche vero che per portare il Napoli a certi livelli c'è bisogno di una pianificazione vera. Come ai miei tempi, il Napoli prese ogni anno uno o due giocatori, che servivano, poi quando il contorno era perfetto si prese il più bravo e uno, come Romano, che serviva davvero. Così vincemmo il campionato. De Laurentiis non deve farsi prendere da troppe cose. Deve ragionare. Il Napoli ha tutto per tornare ad altissimi livelli. Il Presidente ha i soldi, e oggi che non ce ne sono molti, fanno la differenza ad averli".
La convince un possibile cambio Acquafresca con Denis?
"Tutto deve essere provato per convincere. Io credo che Denis a Napoli non abbia fatto benissimo, ma per quello che si chiede oggi agli attaccanti, è un giocatore che nella rosa del Napoli non stonava. Quando entrava in campo era utile. Acquafresca se ripete il campionato di Cagliari è un ottimo acquisto, ma deve inserirsi nel gruppo. Denis già era inserito. Quando si fanno le scelte non sono mai criticabili da subito, semmai sono criticabili dopo".
Di che cosa ha bisogno questo Napoli?
"Tutte queste squadre, al di là di Inter, Juve e Milan, che fanno l'Europa ogni anno, quando vanno in Europa rischiano in campionato di fare male. Non so cosa potrà succedere a queste rose. Se il Napoli si strutturerà con due alternative di squadra può far bene. Va fatta l'Europa con serietà , perchè porta incassi importanti. Se il Napoli ha il concetto di non spendere tanto, stando attento, è chiaro che sarà più difficile. Ma è per colpa della mentalità italiana, perchè all'estero le squadre che fanno l'Europa arrivano in fondo e fanno bene anche in campionato. L'Europa League non deve essere un peso".
Un pronostico per le semifinali?
"Se fossi bravo, scommetterei. Credo che vadano in finale Spagna e Olanda, ma sbaglio perchè non ci azzecco mai".







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