Ferrari: "Chiamai Sarri mister 33 schemi e vi spiego anche il perchè"


Redazione
Interviste
4 OTT 2015 ORE 10:45

Fabrizio Ferrari, opinionista del Gruppo Radio Amore e Direttore Responsabile di Allenatore.net, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Amore... Azzurro. Ecco alcuni passaggi dell'intervista.

Fabrizio Ferrari, opinionista del Gruppo Radio Amore e Direttore Responsabile di Allenatore.net, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Amore... Azzurro. Ecco alcuni passaggi dell'intervista: "Come è nato il soprannome Mister 33? Decisi di chiamarlo così per sottolineare tutti gli schemi che lui cerca di far applicare ai suoi calciatori. Trentatrè è un numero che tutti ricordano facilmente. Certo, non sono in realtà una trentina gli schemi utilizzati, ma molti di meno. In queste prime partite, non sono arrivati ancora tanti goal su palla inattiva, ma anche ad Empoli successe la stessa cosa prima che Tonelli e Rugani iniziassero a segnare con continuità. Sarri è un maniaco degli schemi. E' solito chiamare con i numeri quelli che intende applicare sui corner e, con i nomi di persona, quelli da utilizzare nelle punizioni indirette. Una volta, nel corso di una partita, Sarri chiamò uno schema e l'allenatore avversario, sentendo urlare il nome di una persona, pensava si riferisse ad un calciatore in campo e così indico alla sua squadra di marcarlo. Peccato che, sul terreno di gioco, non ci fosse nessun giocatore con quel nome, ma era semplicemente il nome in codice di uno schema. Il mio rapporto con Sarri? Non è un uomo banale e per questo cercai di conoscerlo meglio, dopo averlo ascoltato in occasione di un incontro organizzato dall'Associazione Allenatori di Arezzo. E' un grande lavoratore che già in Serie D ai tempi della Sansovino, pur non avendo grandi risorse, ottenne risultati esaltanti. Iniziai cosi a collaborare con lui, recuperando i video delle partite che la sua squadra avrebbe affrontato la settimana dopo, per consentirgli di preparare meglio le partite. Sarri ed i grandi campioni? Il tecnico toscano è un grande motivatore. Ricordo, ad esempio, lo splendido rapporto instaurato con Ciccio Baiano ai tempi della Sangiovannese. L'ex attaccante viola, pur essendo un campione affermato, si mise subito a disposizione del mister toscano. Sarri andava solo aspettato. Vorrei ricordare che Ferguson, prima di vincere tutto con il Manchester, fece quattro anni con risultati abbastanza deludenti. Milan-Napoli? Credo che i partenopei siano favoriti. Gli azzurri praticano il più bel calcio del campionato. Bisogna cercare di mantenere la stessa intensità per tutta la stagione, ma quando i risultati arrivano tutto è più facile. Francamente, non vedo la stessa organizzazione nel Milan che non esprime un bel gioco corale, ma punta maggiormente sulle individualità".

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