Ferrara sentenzia: "Allegri molto meglio di Sarri! Altro che Napoli, Khedira non è Jorginho"
Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, ha analizzato quanto sta accadendo nel campionato italiano di Serie A soffermandosi su Sarri.

Il giornalista Liberato Ferrara, nel suo editoriale per il sito persemprenapoli.it, si è soffermato sul campionato italiano di Serie A. Ecco quanto si legge: "Non è più la Juve di Allegri, non è ancora la Juve di Sarri. Per adesso è solo una Juve che vince. Che non è poco, da quelle parti è la sola cosa che conta. Ma qualche perplessità resta. Hanno avuto un bel coraggio da quelle parti. Mandare via un allenatore che che in 5 anni ha vinto 5 scudetti, 4 Coppa Italia, e disputato due finali Champions non è da tutti. Ma il coraggio di certe scelte può pagare. Perché è sempre bene chiudere un ciclo prima che questo abbia chiuso il suo cammino. La domanda è una: era Sarri l’allenatore giusto per questa squadra? Domanda legittima. L’ex allenatore del Napoli ha costruito la sua favola su un lavoro certosino. Le sue squadre era sue. C’era il Napoli di Sarri, prima ancora l’Empoli di Sarri, e via discorrendo. C’era il suo marchio su quelle squadre. Adesso è diverso. Adesso deve gestire un numero impressionante di fenomeni. Oggi parliamo di Juve di Cristiano Ronaldo. Ma non c’è che l’imbarazzo della scelta in una squadra che ha vinto 8 scudetti di fila. Un conto è spiegare a Jorginho il movimento da fare, altro è imporre a Khedira, che ha vinto di tutto e di più, Mondiale compreso, come muoversi".
Ferrara ha poi aggiunto: "Non esiste in nessun ambito umano qualcun o che sia adatto per tutte le stagioni. Per di più Sarri non è stato aiutato da questo punto di vista. Ha a disposizione grandissimi calciatori, che però non sembrano adattarsi al suo gioco. O per lo meno al gioco del “suo” Napoli. Il problema di Sarri è che a lui non si chiede solo di vincere, come ad Allegri. Deve vincere dando anche spettacolo. Per adesso non ci riesce. Tranne il primo tempo col gli azzurri di Ancelotti, i bianconeri non hanno mai destato grande impressione. Subiscono troppe reti. Soprattutto non hanno la ferocia del passato. Con Verona e Brescia sono arrivati 6 punti. Ma in passato erano queste gare che avrebbero chiuso in 20 minuti, salvo poi aspettare la fine in tranquillità. Adesso hanno vinto in recupero, aspettando il triplice fischio per porre fine alla sofferenza. Non è questo quello che Agnelli e soprattutto Nedved avevano in mente. Certo serve tempo per trovare un equilibrio. E la nuova mentalità che crea problemini in Italia potrebbe essere vincente in Europa. Ma questo lo dirà solo il tempo. Per adesso Allegri molto meglio di Sarri".
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