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Ferrara: "Organico del Napoli di primo livello, ma con due buchi clamorosi. Ancelotti ha sbagliato tutto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Organico del Napoli di primo livello, ma con due buchi clamorosi. Ancelotti ha sbagliato tutto

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, si è soffermato, tra le altre cose, sul momento della compagine allenata da Carlo Ancelotti.


Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un messaggio sul sito persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "La sconfitta di mercoledì contro il Cagliari brucia da morire. Non solo perché immeritata. Brucia perché con un minimo di attenzione si poteva tranquillamente vincere. Analizziamo le responsabilità. Responsabilità che mai come in questo stato sono generalizzate. Ma guai a parlare di sfortuna. Una squadra come il Napoli, contro una squadra come il Cagliari deve vincere sempre. L’organico messo a disposizione di Ancelotti è di primo livello, ma non completo. Ci sono un paio di buchi clamorosi in mezzo al campo. Lo si sapeva, non si è fatto nulla per porre rimedio alla situazione. Questa squadra aveva con Sarri due giocatori con caratteristiche da regista, Jorginho e Diawara. Oltre ad Hamsik che si pensava potesse entrare nel ruolo. Sono stati venduti tutti e tre, senza sostituirli. Nel calcio si è sempre detto che per fare una grande squadra bisogna avere una spina dorsale forte composta da portiere, difensore centrale, regista e centravanti. Il Napoli è monco da questo punto di vista. Non solo non ha un regista, ma manca di un giocatore che sappia stare al centro. Chi pensa che si possa sopperire alla cosa con giocatori di qualità non conosce il calcio. In fase di non possesso la qualità di palleggio te la sbatti".


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Ferrara ha poi aggiunto: "Uno come Ancelotti non solo deve dare indicazioni alla società sul mercato. Ma deve farsi sentire se si rende conto che le sue indicazioni sono disattese. Carletto non la pensa così. Magari in privato si incazza come una iena. Ma pubblicamente tace, e quando parla dice le cose che fanno piacere all’azienda. Mercoledì ha poi sbagliato tutto, formazione e preparazione alla partita. Contro un Cagliari che si sapeva sarebbe venuto a fare le barricate l’attacco tascabile non ha senso. Poi c’erano tanti, troppi, giocatori fuori ruolo. Approccio molle, si diceva. Il Napoli, e non solo per la formazione sbagliata, ha regalato un tempo. La decisione di non andare in ritiro la sera prima non ha pagato. Per assurdo puoi permetterti una cosa del genere prima della Champions, non prima della partita in casa contro il Cagliari. E’ in partite come questa che è necessario tenere alta la concentrazione. Poi non esiste che non sia stato trovato un correttivo al fatto che la squadra subisca sempre contropiedi micidiali dopo i calci d’angolo a favore. Capita ogni partita. Assurdo che non si sia trovato un correttivo. Magari basterebbe che non andassero a saltare tutti insieme i due centrali e Di Lorenzo. In campo nel bene e nel male ci vanno i giocatori. Aver regalato un tempo è colpa loro. In campo poi sono parsi molli, poco determinati. Nel calcio la determinazione e la ferocia conta più della tecnica. Gli azzurri non solo hanno regalato un tempo, ma anche nella ripresa hanno mancato di cattiveria agonistica. Se entri 30 volte in area avversaria e non fai gol è anche soprattutto perché non sei determinato. Allo scudetto non ci credeva nessuno. Neanche Ancelotti che ne parlava. Non ci credevano i giocatori. Quanto alla società lo scudetto non è una priorità. Ora però serve una scossa. In fin dei conti il campionato è ancora all’inizio. Non è la prima volta che l’Inter parte a molla e poi si ferma. La Juve… quello è un altro discorso. Bisognava staccarla all’inizio, se qualcuno davvero ci credeva. Ora è davanti, e la sensazione è che sarà davanti sino alla fine. Ma tanto allo scudetto nessuno ci aveva mai pensato davvero…".


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