Ferrara: "Napoli, prospettive deprimenti! Tre cessioni a giugno. Il mio pensiero su Politano"

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale si è soffermato sulla campagna acquisti condotta dal Direttore Sportivo, Cristiano Giuntoli.
Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un editoriale su persemprenapoli.it: "La sessione di gennaio di mercato del Napoli possiamo dire che è al tempo stesso motivo di soddisfazione e preoccupazione. Può sembrare un ossimoro, ma non lo è. Sono arrivati 3 giocatori, buoni, non buonissimi. Nessuno dei tre è un top player, nessuno dei tre è giovane al punto che si può sperare in una sua successiva esplosione. Tre giocatori fatti e finiti, funzionali alle necessità di Gattuso. Abbiamo visto come Demme senza essere un fenomeno ha cambiato in meglio la squadra. Vedremo Lobotka di cui tutti abbiamo sentito parlare, ma nessuno lo ha visto all'opera in Italia. Quanto a Politano non ha nulla da dimostrare. Lo conosciamo tutti perfettamente. Due anni fa il Napoli, primo in classifica, lo cercò disperatamente. Sarebbe stato utile, utilissimo, magari determinante per la stagione. Sarebbe dovuto venire a Napoli per integrare la rosa. Oggi viene per fare il titolare, magari non subito, ma è destinato a prendere il posto di Callejon. Politano è un’alternativa eccellente per una squadra ambiziosa. Ma non può essere considerato un giocatore “titolare” in una squadra che punta a vincere qualcosa di importante".
Liberato Ferrara ha poi aggiunto nel suo editoriale: "Il ragionamento fatto per Politano vale per tutti i nuovi arrivi. Magari anche per quelli, come Petagna, presi per l’estate. Dopo la disastrosa, sotto tutti i punti di vista, gestione Ancelotti il Napoli è condannato a ripartire da zero. E non avendo alle spalle gruppi finanziari importanti, deve pensare ad un periodo più o meno congruo di riassestamento. Il tutto passando attraverso cessioni importanti (Koulibaly, Fabian, magari lo stesso Allan). Ci vorrà del tempo, e la concorrenza nel frattempo è cresciuta tantissimo, e non ci sono garanzie. Magari se il lavoro fosse stato avviato due estati fa oggi saremmo avanti. Anche se viene da tremare al pensiero di cessioni importanti col mercato gestito dagli “incapaci” che hanno fatto i disastri attuali. Ma questo è un altro discorso. Ecco quindi che il mercato del Napoli merita un voto alto, altissimo, per le contingenze attuali. Ma a gioco lungo è preoccupante. Il segnale che si va verso un ridimensionamento".







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