Ferrara: "Napoli, abbonamenti flop: il dato è inquietante! Si sconta l'antipatia di De Laurentiis"

Liberato Ferrara, giornalista, ha scritto un articolo sulla campagna abbonamenti del Napoli. I numeri, finora, sono assai deludenti.
Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo su persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "Il dato della campagna abbonamenti è inquietante del Napoli, oltre ad essere indicativo. I numeri aridi parlano di circa 7000 tessere vendute. Manca un mese alla fine del mercato, ed un mese e dieci giorni alla prima casalinga degli azzurri. Il numero però è indicativo. Vero, la campagna abbonamenti è stata colpevolmente lanciata a fine luglio, quando i soldi sono stati investiti nelle vacanze. Ma una tifoseria che porta svariate migliaia di persone nel Villaggio Turistico di Dimaro, non può avere numeri così miseri. Storicamente gli abbonati al Napoli sono sempre stati tantissimi. Non parliamo del 70mila dopo l’arrivo di Maradona. Ma ami scesi, in precedenza, sotto i 30mila. E dire che quest’anno i prezzi sono stracciati. Un venditore serio difronte al rigetto della sua offerta si interroga. Non dice che la colpa è del cliente. Ma prova a capire cosa non funziona nella sua offerta. Il prezzo? La qualità del prodotto venduto? La simpatia dei commessi e/o del proprietario? Magari non si riesce a pubblicizzare molto l’offerta… Ci sono varie possibili cause. Vanno ricercate e si prova ad intervenire. Ma la colpa non potrà mai essere del cliente. E anche se lo fosse non cambierebbe il risultato finale".
Ferrara ha poi aggiunto: "Il ritardo nel lancio della campagna abbonamenti non giustifica certi numeri. Cosa non sta funzionando nella campagna abbonamenti del Napoli? Abbiamo detto che è stata aperta in gravissimo ritardo, ma da solo questo motivo non basta a giustificare il flop. Il prezzo è decisamente abbordabile. In passato a conti fatti sarebbe stato conveniente comprare di volta in volta i vari biglietti. Oggi non è più così. Sono stati già fissati i prezzi delle singole partite, il vantaggio dell’abbonarsi è lapalissiano. Non ci si può, tutto sommato, neanche lamentarsi della qualità del prodotto in vendita. Da anni il Napoli è stabilmente nei piani alti della classifica. La squadra gioca bene, e ha giocatori importanti. Non resta che pensare al fatto che i commessi e/o il proprietario siano antipatici e tengano lontano i clienti. Magari l’atteggiamento del presidente è inviso ai tifosi. Non alla stampa (che di certo non è spietata in larga misura almeno) con lui. Il cliente tifoso non entra in questo negozio perché viene trattato male. E’ una questione di pelle, di simpatia. Ci sta che in un certo ristorante, dove si mangia bene e si paga poco, si possa non andare perché i camerieri sono scorbutici. Semmai si preferiscono altri locali dove si mangia meno bene e ti salassano, ma c’è un clima gioviale. E’ una follia certo, uno va al ristorante per mangiare bene e semmai per pagare il giusto. Ma poi si sceglie anche in base ad altri motivi. I tifosi non si sono disamorati Uno dirà: ma non è che il tifoso del Napoli si è disamorato? Parrebbe di no, stando ai numeri che cita lo stesso presidente azzurro, che parla di decine e decine di milioni. Sia ben chiaro: non è vero che il Napoli ha 120 milioni di tifosi del mondo. Ma non è neanche vero l’opposto, che siano spariti del tutto. I tifosi del Napoli sono numericamente più o meno gli stessi di sempre. E se non si abbonano più come in passato un motivo deve esserci".







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