Ferrara: "Maledetta sosta! Lozano ha fatto faville, ma non dimenticate contro chi ha giocato"

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, si è soffermato, tra le altre cose, sul rapporto tra Ancelotti e il presidente De Laurentiis.
Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un editoriale su persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "Che sia sempre maledetta la sosta. Quando mancano argomenti di campo ci si deve sbizzarrire. E quando incappi in una squadra come il Napoli, piuttosto restia a concedere interviste, devi arrampicarti sugli specchi. Dopo il problema Insigne, le critiche per il turnover eccessivo, oggi è il momento di analizzare il rapporto tra De Laurentiis – Ancelotti. Tranquilli, non è successo nulla. O per meglio dire non è successo nulla di nuovo. Nessuno dei due ha parlato, non ci sono state sceneggiate a Castelvolturno. Un cocktail di banalità e supposizioni, per altro tutte molto verosimili. Il bello che il risultato a cui si arriva è diametralmente opposto a secondo di chi analizza la cosa".
Ferrara ha poi aggiunto: "Per Il Mattino, tra De Laurentiis e Ancelotti va tutto bene. I due continuano ad andare d’amore e d’accordo. Intesa totale. Per la Gazzetta dello Sport De Laurentiis comincia ad avere le tasche piene del suo allenatore. Non è convinto dai risultati, non è convinto dal gioco. Non è convinto dagli eccessi del turnover. Soprattutto è preoccupato per il fatto che i suoi gioielli nelle nazionali giochino meglio che nella squadra di club. Su tutti Lozano, che nel Napoli arranca, e nel Messico fa faville. Ora per chi non lo sapesse Lozano ha fatto faville contro la nazionale di Bermuda. Che a naso non è una delle migliori al mondo. Magari non è una gara che fa testo, però… La cosa singolare, si diceva, è che due giornalisti preparati sono arrivati a conclusioni opposte. O no? Magari no, magari i due ci tengono a far credere certe cose. Ma in realtà non è così. De Laurentiis non può essere soddisfatto del rendimento del Napoli. Non può esserlo sotto nessuno aspetto. Ammesso e non concesso che a lui non freghi nulla dei titoli, la svalutazione dei calciatori gli brucia. Come gli brucia terribilmente il pericolo di uscire dalla Champions. Per tacere della possibilità, remota, di non arrivare tra i primi quattro. Il presidente azzurro si aspettava decisamente di più. Non lo dice, ma no può pensarla diversamente. Ancelotti non lo critica apertamente, per adesso. E’ il suo parafulmine. Ancelotti da parte sua è troppo aziendalista per criticare la società. Ma anche lui non può essere contento del mercato. E’ da folli pensare che sia stato ui a fare certe scelte. E non parliamo solo del mancato arrivo di James. Chi sa un po’ di calcio capisce subito che questa squadra non ha ne’ capo ne’ coda. Ed ecco che alla fine hanno ragione sia quelli de Il Mattino, sia quelli de La Gazzetta dello Sport. Tutto sta a vedere da che angolazione si analizza la cosa. Ufficialmente sono d’amore e d’accordo. In privato… Insomma, così è se vi pare".







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