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Ferrara: "Le idee di Ancelotti non comprendono uno come Insigne: Lorenzo è stato sfortunato..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Le idee di Ancelotti non comprendono uno come Insigne: Lorenzo è stato sfortunato...

Liberato Ferrara, nel suo editoriale, ha fatto un focus su Lorenzo Insigne. L'esterno dovrebbe giocare dal primo minuto nel match con la SPAL.


Il giornalista Liberato Ferrara, nel suo editoriale per il sito persemprenapoli.it, si sofferma sul match tra la SPAL e il Napoli. Ecco quanto si legge: "E’ il giorno di Insigne. Torna in campo dopo la panchina di Salisburgo. Lo fa in un ruolo che non è il suo, dopo il gol in Champions ed annessa corsa verso Ancelotti. Lorenzo oggi deve dare segnali importanti. Verrebbe quasi da dire che deve decidere cosa vuol fare da grande. Sin qui ha sostanzialmente sprecato un talento da tutti riconosciuto come enorme. Si qui non ha vinto nulla di importante, e non ha mai inciso come avrebbe potuto fare. Ne’ col Napoli, tanto meno con la nazionale. Adesso è ad un bivio: è diventato grande, lo dice la carta di identità. A 28 anni un calciatore è al massimo della maturazione tecnico fisica. E’ adesso che si parrà la sua nobilitade. Non è stato fortunato nella scelta del suo ultimo allenatore. Ancelotti ha idee sul calcio che non comprendono un tipo di giocatore come Lorenzo. Ma qualsiasi allenatore non mai così autolesionista da lasciare in panchina un giocatore che gli fa vincere le partite".


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Ferrara ha poi agigunto: "Ancelotti sin qui non ha mia schierato Insigne nel suo ruolo. Ma Insigne non ha fatto nulla per far cambiare idea al tecnico. Non è stato mai così decisivo da “obbligarlo” a costruirgli la squadra intorno. Insigne sin qui ha fatto bene, benissimo, con quegli allenatori che prevedevano un sistema di gioco che lo esaltasse. Ma Zeman prima e Sarri dopo non hanno costruito la squadra su di lui. C’era il loro gioco, e Insigne era una tessera che si incastrava benissimo. Ora non è così. Quindi sta al giocatore fare quel qualcosa in più".


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Il peccato originale di Insigne

Insigne paga anche un altro dazio: è un prodotto del vivaio. E come tutti i giocatori che arrivano dal settore giovanile stentano a non essere considerati eterni ragazzini. In un’altra squadra, dove semmai era stato strapagato, avrebbe avuto altra forza di impatto. Ma adesso deve decidere cosa fare.

Deve decidere se restare a Napoli per i migliori anni della sua carriera. O non piuttosto andare altrove, in cerca di gloria e denari. In ogni caso, per avere la possibilità di scegliere a fine stagione, deve imporsi sul campo. Altrimenti, esattamente come in estate, non ci sarà nessuna squadra importante a chiederlo. Altrimenti non avrà mai la forza di convincere Ancelotti a costruirgli la squadra intorno. O magari non avrà la forza per imporre alla società di cambiare allenatore.

In ogni caso sta a lui. Se perde questo treno vivrà di rimpianti il resto della vita. Pensando a quello che avrebbe potuto fare e che non è riuscito a fare.


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