Ferrara lancia l'allarme: "De Laurentiis è arrivato ad un punto di non ritorno: se non investe..."

Il giornalista Liberato Ferrara ha scritto un editoriale soffermandosi sul momento che sta vivendo il club di De Laurentiis.
Liberato Ferrara ha pubblicato un editoriale su persemprenapoli.it: "Se analizziamo la situazione dei bilanci societari dei club di Serie A, relativa alla stagione 2017-2018, ci renderemo conto che i ricavi, al netto delle plusvalenze, hanno raggiunto ormai quota 2,4 miliardi, però le spese sono schizzate a 3 miliardi. È stato grazie alle plusvalenze di 731 milioni (erano 690 nel 2016-17 con le vendite record di Pogba e Higuain) che la Serie A ha ridotto la perdita a 88 milioni. Questo è quanto evidenzia la Gazzetta dello Sport in seguito ad una fotografia dei bilanci delle società di serie a 2017-18. Svaniscono i proventi record per la vendita di Higuain e la ricca Champions del 2016-17 e il Napoli torna così in territorio negativo. Il bilancio 2017-18 ha segnato -6,4 milioni: è il terzo rosso negli ultimi quattro anni. Il dato non è allarmante perché durante la gestione De Laurentiis il club ha inanellato profitti arrivando a custodire nei depositi di UniCredit una liquidità di 119 milioni. Gli stessi amministratori evidenziano “l’assenza di oneri derivanti dal ricorso al finanziamento bancario, a ulteriore dimostrazione delle ottime capacità della società di ritrarre dalla gestione ordinaria le risorse finanziarie necessarie alla sua attività”. Tuttavia, gli stipendi continuano a crescere (da 101,6 a 118,2 milioni nella scorsa stagione, quasi raddoppiati in un quinquennio) e a impattare pesantemente sui ricavi strutturali che, al netto di fatti straordinari, restano sostanzialmente piatti".
"I numeri - si legge nell'articolo - sono interpretabili, nel senso che le società fanno calcio comprando e vendendo calciatori, che sono la loro merce più pregiata, senza la quale non ci sarebbe altro ricavo di grande rilievo. Quando si vende un calciatore in attivo, si fa riferimento a plusvalenze, e pure tanti giornalisti continuano a dire, al netto delle plusvalenze. I calciatori rappresentano i macchinari e dunque investimenti che sono parte integrante della produzione ( in questo caso lo spettacolo). Il Napoli non può crescere perché non investe oltre ai calciatori e continuando di questo passo possiamo affermare che è arrivato al punto massimo dei suoi ricavi se De Laurentiis non si accinge a diversificare gli investimenti con Stadio , strutture per crescita di un settore giovanile TIPO CANTERA ecc ecc".







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