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Ferrara: "Insigne voleva andare via e Ancelotti era d'accordo! Ecco perchè è saltato tutto!


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Insigne voleva andare via e Ancelotti era d'accordo! Ecco perchè è saltato tutto!

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, ha analizzato il caso Lorenzo Insigne, definito una "patata bollente" per De Laurentiis.


Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo su Persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "Il caso Insigne è la prima vera patata bollente dell’era De Laurentiis. Mai c’era stata una cosa del genere, un giocatore così importante punito in maniera così eclatante. Ancelotti in carriera ne ha viste tante, da giocatore prima e da allenatore poi. Saprà gestirla al meglio. O quanto meno saprà gestire al meglio la situazione attuale. Perché, vogliamo dirlo?, sin qui il tutto è stato gestito male. Insigne voleva andare via da Napoli. Pochi dubbi su questo. Altrimenti non cambi procuratore, non prendi Raiola. Il Napoli aveva deciso di darlo via. Ancelotti non stravede per Lorenzo. Questione tattica, non altro. Carletto gioca 4-4-2, in passato ha fatto il 4-3-2-1 (il mitico albero di Natale). Ha provato il 4-2-3-1. Lorenzo ha un giocatore straordinario, ma per questioni tecniche e fisiche, tagliato solo per il 4-3-3. Motivo per cui il tecnico azzurro aveva dato il suo beneplacito alla partenza".


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Ferrara ha poi aggiunto: "De Laurentiis, contrariamente a quello che si pensa, non è uno che ama vendere i calciatori. Non che rifugga l’idea di fare plusvalenze. Ma preferisce che siano i giocatori ad andare via. Lavezzi, Cavani e Higuain sono stati venduti, e bene. Ma è come se ne fossero andati via di notte come ladri. Magica clausola risolutiva. Clausola che nel contratto di Lorenzo non c’è. Ma con Raiola di mezzo sarebbe stato facile dare la colpa al giocatore per giustificare la cessione. Ancelotti e De Laurentiis prima ancora che il mercato avesse inizio, avevano iniziato a scaricare il giocatore. Accusato di non essere maturo, quasi infantile. De Laurentiis si lasciò scappare addirittura che il ragazzo voleva andare via perché non andava d’accordo coi tifosi. Parole gettate lì, in apparenza senza senso. Ma stavano preparando il campo. Era tutto pronto. Poi la cosa non è andata a buon fine. Colpa di Raiola, questo possiamo dirlo. Che incaricato di trovare la squadra al suo giocatore ha fallito. Magari avrà portato una offerta al di sotto delle attese. Fatto sta che si è cercato di ricucire il rapporto. Il giocatore da immaturo è stato fatto passare per leader della squadra, vero capitano in campo. Lo stesso Insigne ha detto che il suo sogno è chiudere qui la carriera, con la maglia che ha sempre sognato di indossare. Purtroppo resta il limite tattico. Lorenzo, che resta il giocatore del Napoli, ma diciamo anche quello italiano, di maggior talento, non ha un ruolo con Ancelotti. E la cosa logora. Perché il rendimento è inferiore alle attese. Ed il ragazzo che si lamenta. La barzelletta che è stato visto poco brillante lascia il tempo che trova. Come tutte le barzellette. Nella migliore delle ipotesi ha rifiutato la panchina. Sta di fatto che, come la polvere nascosta sotto il tappeto, il problema Insigne, non risolto in estate, è esploso subito. Come per altro era magari anche facile prevedere".


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