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Ferrara: "Il Napoli soffre perchè è nato male. Younes così non si può vedere. Basterebbe poco..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Il Napoli soffre perchè è nato male. Younes così non si può vedere. Basterebbe poco...

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, si è soffermato sulla partita del San Paolo tra il Napoli di Ancelotti e il Verona di Juric.


Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo su persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "Ieri il Napoli ha vinto perché ha un grandissimo portiere, e perché Milik ha sfruttato alla grande due occasioni. Il Verona non ha Meret ma Silvestri, e non ha attaccanti degni di questo nome. La vittoria del Napoli è quindi meritata, meritatissima. E poiché nel calcio alla fine conta il risultato, è gusto sciogliere la gloria, festeggiare. Se a questo aggiungiamo che nel calcio il morale conta più della tecnica e della tattica, è giusto aprire una bottiglia di spumante, di quello buono. Poi ci sono altre riflessioni da fare. La prima, banale: il Verona ha pochissima qualità. Non a caso nei pronostici generali è indicata come una probabilissima retrocedenda. Il che vuol dire che il Napoli è destinato nelle prossime occasioni a trovare avversari superiori. Ed allora andiamo ad analizzare la prestazione. Le statistiche sulla posizione delle squadre in campo (le trovate sul sito ufficiale della Lega) parlano di una partita giocata nella metà campo del Napoli. Gli azzurri per larghi tratti non riuscivano ad uscire dalla propria trequarti. Appena riconquistavano la palla facevano fatica a portarla avanti. Senza quasi mai riuscire a superare la metà campo. Sul campo si aveva l’impressione di una squadra che si muoveva senza alcuna idea di cosa fare, affidandosi alla giocata del singolo. Giocata che spesso, spessissimo, era un rinvio lungo di Meret. I numeri non rendono l’idea di una partita di calcio, ma aiutano. A fronte di un 50% di possesso palla di entrambe le squadre, la differenza la fa la posizione in campo del possesso. Il Brescia faceva possesso nella metà campo azzurra, il Napoli… anche. Ora nel calcio moderno ci sta che una squadra faccia possesso dal basso. Ma è un lungo possesso, fatto di circolazione per trovare gli spazi. Il Napoli tratteneva palla coi difensori senza avanzare di un metro. Salvo poi buttarla lunga e perderla subito".


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Ferrara ha poi aggiunto: "Ancora: il Verona  faceva un pressing organizzato, il Napoli no. Ed anche questo spiega tante cose. Se fai bene il pressing è più difficile avanzare, ovviamente. Altro aspetto, che dimostra come Ancelotti sia in difficoltà la formazione schierata. Di Lorenzo, sin qui molto positivo, messo a sinistra ha perso gran parte della sua capacità di spinta. Younes a centrocampo non si può vedere. Insigne non è una seconda punta. Lo stesso Callejon è molto più incisivo quando gioca avanti. Ancora esperimenti, spostamenti. Per tutta evidenza il tecnico azzurro non ha trovato la quadratura del cerchio. Nessuno pensa che Ancelotti sia diventato improvvisamente incapace. Basta poco per risolvere i problemi. Ma la realtà è sempre quella, anche se nessuno sembra volerlo ammettere. E’ una squadra monca, manca d un uomo d’ordine. Metti un regista in questa squadra e di incanto si risolvono i problemi. Migliora la circolazione della palla. Perché uno davanti alla difesa che pulisce il pallone in uscita, giocando massimo a due tocchi è un toccasana. Si guadagna un tempo di gioco, che permette a chi riceve palla di non essere in affanno. Allan ha caratteristiche diverse. Fabian tocca il pallone in continuazione prima di liberarsene. Zielinski è uno che porta palla. Con un centrale di ruolo tutto va al suo posto. Allan torna a giocare mediano sulla destra, Fabian o Zielinski possono giocare a sinistra. Hai 5 esterni fortissimi, Insigne, Mertens, Callejon, Lozano e lo stesso Younes. E due centravanti di peso. E’ una squadra costruita per il 4-3-3, ma senza un centrale non si può. Ed allora tutti allegramente fuori ruolo. Ed il discorso non cambia se vuoi giocare 4-2-3-1. Con un regista da mettere vicino Allan, puoi mettere Fabian o Zielinski sulla linea degli esterni, dietro il centravanti. Senza uomo d’ordine non si gioca. Ed il risultato è questo: il Verona ti chiude nella tua metà campo. Poi vinci perché la qualità è palesemente diversa. Ma basta un avversario appena appena superiore e sono dolori. Non solo soffri in campo. Ma non vinci, magari perdi".


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