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Ferrara: "Di Lorenzo in Nazionale: felici per lui, ma il calcio italiano sta messo proprio male!"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Di Lorenzo in Nazionale: felici per lui, ma il calcio italiano sta messo proprio male!

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, ha commentato la convocazione in Nazionale del terzino destro del Napoli, Di Lorenzo.


Il giornalista Liberato Ferrara, nel suo editoriale per il sito persemprenapoli.it, ha commentato il momento della compagine azzurra. Ecco quanto si legge: "La convocazione di Di Lorenzo in nazionale induce una duplice riflessione. La prima, banale, ma che riempie di soddisfazione: il Napoli ha indovinato l’acquisto. Non si tratta di un top player, ma nel rapporto qualità prezzo un grande colpo. Si tratta di un giocatore non più giovanissimo, ma con ampi margini di miglioramento. Anche a 26 anni si può migliorare allenandoti e giocando con giocatori molto forti. A Napoli ha già migliorato, e migliorerà ulteriormente, la fase di non possesso. Senza trascurare il fatto che giocare partite ad un certo livello ti fa crescere a prescindere. La seconda considerazione è più triste: ma il calcio italiano è messo così male che basta fare qualche partita ad alto livello per arrivare in nazionale? Di Lorenzo gioca terzino destro. In quel ruolo, erano altri tempi, ma il ruolo è quello, il Napoli ha avuto in passato un giocatore straordinario come Bruscolotti. Bruscolotti non è mai stato chiamato in nazionale. E’ vero che c’era un certo ostracismo contro i napoletani. In nazionale c’erano i blocchi di Juve, Milan e Inter, era difficile entrare. Ma è altrettanto vero che Bruscolotti aveva davanti mostri sacri, un nome di tutti, quello di Gentile. Sicuramente “Palo ‘e fierro” meritava maggiore considerazione. Ma il fatto che non fosse chiamato non era uno scandalo".


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Ferrara ha poi aggiunto: "Erano altri tempi, altro calcio. Le frontiere erano chiuse, in serie A c’erano solo italiani. Un cittì aveva una scelta maggiore. Oggi gli italiani sono pochissimi, almeno nelle grandi squadre. Basta debuttare in A che entri nel giro azzurro. Nel Napoli ci sono solo tre italiani (Luperto e Gaetano non li contiamo) Insigne, Meret e Di Lorenzo. Sono stati tutti e tre chiamati da Mancini. Il livello del calcio è questo, è sceso moltissimo. Uno spesso si chiede quanti giocatori oggi al Napoli giocherebbero nel Napoli di Diego. Diciamo Koulibaly, magari Meret, se pensiamo a Garella o al povero Giuliano. Forse il miglior Ghoulam, quello prima dell’infortunio. Gli altri farebbero fatica a trovare spazio. Discorso che vale a maggior ragione per il Milan, se pensiamo all’era Sacchi/Capello. Ma la stessa Juve del 1982 e quella prima di calciopoli era composta da giocatori decisamente superiori a quelli attuali. La verità è che il livello del calcio italiano è crollato. Fa piacere per la convocazione di Di Lorenzo, ma 30 anni fa avrebbe fatto fatica a trovare spazio non in nazionale, forse addirittura in A".


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