Logo AreaNapoli.it

Ferrara: "Conosco bene gli ultrà. Napoli è la città per cui tifo"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Ferrara: Conosco bene gli ultrà. Napoli è la città per cui tifo

L'ex difensore di Napoli e Juventus, Ciro Ferrara, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno parlando degli incidenti di Roma.


L'ex difensore di Napoli e Juventus, Ciro Ferrara, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno parlando, tra le altre cose, degli incidenti di Roma prima della finale di Coppa Italia.

I tifosi che fanno festa. Ventisette anni dopo, in occasione di un altro trofeo, i tifosi che sparano. Qualcosa è cambiato?


PUBBLICITÀ

"Non è cambiato proprio nulla, nè in meglio nè in peggio. È diversa piuttosto l'enfasi che viene data a questi assurdi episodi. Rispetto a ieri ci sono più tv, più radio. Ci sono gli smartphone e i social network. L'effetto mediatico è mondiale, soprattutto se certi episodi accadono in concomitanza di partite importanti sui cui è concentrata l'attenzione europea. L'Italia non ci ha fatto una bella figura, tutt'altro. Sarebbe il caso che tutti facessero un bell'esame di coscienza".

In che senso, scusi?

Quello che è successo a Tor di Quinto, ma poteva accadere ovunque, è soltanto lo specchio di cos'è il nostro Paese, delle sue emergenze. Questo sport diventa una valvola di sfogo. Si va allo stadio non per fare il tifo per la propria squadra, ma per sbeffeggiare gli avversari".

Sembra una giustificazione

"Assolutamente no. È soltanto per sottolineare come manchi una vera cultura sportiva. C'è un ragazzo che lotta tra la vita e la morte. Un tifoso che rischia la sua pelle per una partita di calcio al quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza. È bene, però, che su quanto accade fuori e dentro gli stadi le autorità competenti comincino ad interrogarsi. Non è la prima volta che accade, bisogna che qualcosa cambi. Che ci siano regole certe, sanzioni. Non entro nel merito di cosa si deve fare, non tocca a me. Ma questo sport, lo sport più amato, così si sta rovinando".

Diceva, non è la prima volta

"Filippo Raciti e i tifosi Gabriele Sandri della Lazio e Vincenzo Spagnuolo del Genoa. Ricordiamoci sempre di loro, non soltanto quando accade un'altra tragedia. È ora di finirla di parlare di episodi o casi isolati. Ci sono frange di violenti che vanno in qualche modo isolati".

È stato capitano del Napoli, conosce bene il mondo ultrà?

"Certo che lo conosco e non bisogna associare la parola ultrà a delinquenti. Non bisogna generalizzare. Ho conosciuto capi tifosi, ho parlato tante volte con loro, li ho rispettati e ho ricevuto rispetto. Il tifoso deve fare la sua parte, non deve entrare nel merito della vita di un calciatore. È chiaro che in ogni ambito poi ci sono le mele marce, ma generalizzare significa non centrare mai il nocciolo del problema".

Era all'Olimpico sabato scorso?

Sì ero lì come tanti altri. Ma lì c'erano anche le più alte autorità istituzionali. Spero che la riflessione questa volta sia stata più lunga. Spero che abbiano ascoltato la mamma del ragazzo ferito. Che le coscienze di tutti siano state sollecitate dalla dignità di quella donna. E che ciascuno si assuma le proprie responsabilità".

Torniamo al 10 maggio, è una data che ha ricordato per 27 anni?

"Certo, il mio primo e bel ricordo della città per cui tifo. Non l'unico, però. Non rinnego i miei trofei con la Juve".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00