Ferrara: "Avete visto cosa ha fatto De Laurentiis? Ora ha un'arma in più per vendere il Napoli"

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale, ha analizzato il momento del Napoli focalizzandosi soprattutto sul presidente Aurelio De Laurentiis.
Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un editoriale su Persemprenapoli.it: "C’è qualcosa che non convince nella convenzione firmata da De Laurentiis col Comune di Napoli. Se vogliamo essere ottimisti a tutti i costi diciamo che dopo anni hanno trovato la quadratura del cerchio. Finalmente. Ma è proprio così? In cosa differisce il testo rispetto a quelli proposti in passato? Soprattutto cosa ha di così rivoluzionario per cui è stata necessaria una gestazione così lunga? Il costo è più o meno lo stesso di cui si discute da sempre. La pista di atletica c’è sempre, esattamente come la possibilità di fare concerti. Non è cambiato assolutamente nulla. Certo, nel frattempo ci sono state le Universiadi, lo stadio è stato messo in sicurezza. C’erano milioni da spendere e che sono stati spesi da altri. Ma il concetto non cambia. Perché improvvisamente De Laurentiis si è sentito in dovere di firmare la convenzione e soprattutto saldare il pregresso?"
Ferrara ha poi aggiunto: "E adesso cosa succederà? Il presidente davvero farà quei lavori di cui parla? No. Non è uomo da fare investimenti. Portare la pista di atletica altrove avrebbe un costo elevatissimo. E poi ci sarebbe da abbassare il livello del campo di gioco, o sostituire gli spalti avvicinandoli, un po’ come accadde al Sant’Elia una quindicina di anni fa. No, De Laurentiis non utilizzerà in nessun caso le facoltà che gli attribuisce la convenzione. Magari farà un museo minimale, giusto per dire che c’è il museo del Napoli. La convenzione è però uno strumento che acquista valore nel momento in cui dovesse cedere la società. Già avere la certezza di un impianto di gioco per 10 anni ha un valore. La possibilità di intervenire sulla struttura anche ha il suo valore. Se De Laurentiis ha speso 6 milioni per saldare il pregresso e firmare la convenzione non è perché aveva paura di essere sfrattato o perché vuole intervenire migliorando l’impianto. Lo ha fatto perché in ottica di una cessione la società ha più valore. Questo vuol dire che sta per vendere la società? Non necessariamente. Ma in questo modo ha certamente ha un’arma in più nel caso decidesse davvero di vendere il Napoli".







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