Ferrara: "Ancelotti triste: sembra il Benitez del secondo anno. Una banale domanda lo rende nervoso"

Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoria, ha analizzato la situazione in casa Napoli a poche ore ormai dalla sfida di campionato contro l'Atalanta.
Il giornalista Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo sul sito persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "Incredibilmente Ancelotti è sotto esame. In questo momento è lui ad essere in discussione. Quasi un non sense se consideriamo che il tecnico, difatto, è l’unico top player della squadra. L’unico che ha militato in grandissime squadre, e vinto tutto quello che c’era da vincere. Campionati in Italia, Inghilterra, Francia e Germania, Champions e mondiale per Club sfusi e a pacchetti. Ancelotti è nel mirino per alcune sue scelte, e perché sembra non avere in questo momento il polso della situazione. Al di là della confusione generalizzata, con una squadra che cambia ogni volta, ed un gioco che non esiste, c’è il nervosismo. Quello tradito a Ferrara di fronte ad una domanda quasi banale: perché non gioca Ghoulam? L’Ancelotti che conosciamo, quello che ha gestito Berlusconi, e resistito a Florentino Perez, non avrebbe avuto problemi a gestire la cosa. La stampa per altro a Napoli è tutt’altro che pressante. Quello scatto di nervosismo tradisce un momento particolare, quello di un allenatore che forse non sa che pesci prendere. Ed è questo l’aspetto più preoccupante. Il Napoli non è stato costruito bene, se ne stanno accorgendo anche quelli che hanno lodato il mercato in estate. Ma non può essere certamente una squadra che fatica contro Cagliari, Torino e a Ferrara con la Spal. Lo scorso anno il Napoli queste partite le ha vinte tutte".
Ferrara ha poi aggiunto: "Cosa sta succedendo? Premessa: ogni scarpa diventa scarpone, come suol dirsi. Ci può stare che l’allenatore Ancelotti abbia imboccato il viale del tramonto. Non è una questione di carta di identità, piuttosto di logorio. Ma al momento non ci sembra essere questa l’ipotesi principale. Non avrà più l’energia, fisica e mentale di 20 anni fa, ma un allenatore non ha necessità di essere giovanissimo. La difficoltà è tutta psicologica. Si è infilato in una situazione dalla quale non sa come uscire. Il Napoli, questo Napoli, non può convincerlo. Troppo brutto per essere vero. Al di là del fatto che sia incompleto, manca del tutto un’idea di gioco. E non può non vederlo. E difatti sta cercando disperatamente una soluzione, alternando uomini e sistema di gioco. Alternando gli stessi uomini in varie posizioni. Adattarsi all’avversario di turno è cosa buona e giusta. Ma un conto sono piccoli accorgimenti, altro è cambiare tutto di volta in volta. L’insoddisfazione del tecnico la vedi dai continui cambiamenti. Ed adesso anche dal nervosismo palesato nella risposta per Ghoulam. Ancelotti sta trovando le stesse difficoltà che incontrò Benitez al secondo anno. Anche “don Rafele” poco alla volta diventò scontroso, si chiuse in sé stesso. Lui che amava parlare tutti i giorni, coi giornalisti di tutto il mondo iniziò anche a saltare qualche conferenza stampa. Lui che nei giorni di “silenzio” ci aveva abituati a dichiarazioni sui social, anche solo per parlare del museo che aveva visitato, si ammutolì. Carletto sembra stia vivendo lo stesso iter di Benitez. Speriamo solo che i risultati siano migliori".







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