Ferrara: "Ancelotti furioso: qualcuno ha fatto la spia! Prendersela con i calciatori non ha senso"

Il giornalista Liberato Ferrara, nel suo editoriale, si è soffermato, tra le altre cose, sul momento del Napoli in vista della sfida col Genk.
Liberato Ferrara ha pubblicato un articolo su Persemprenapoli.it. Ecco quanto si legge: "Pare che Ancelotti si sia davvero arrabbiato questa volta. Non ha gradito, dopo la sconfitta col Cagliari, certi errori contro il Brescia. Il “pare” è d’obbligo: la sfuriata, se c’è stata, c’è stata nel chiuso dello spogliatoio, senza giornalisti intorno. Probabile che qualcuno abbia “portato spia”. Ma a volte capita che il giornalista lavori di fantasia. Indovinandoci, sia ben chiaro. Perché, anche se mancano certezze, è probabile che Carletto si sia fatto sentire. Quello che ha visto contro il Brescia non può avergli fatto piacere. Sta di fatto che non tutti gli errori sono dei giocatori. Ribadiamo sempre il concetto: il peccato di questa squadra è a monte. Una squadra costruita male. Con il tecnico aziendalista che si ritrova il cerino tra le mani. La storia che Ancelotti non voglia il regista fa sorridere. Nel calcio moderno, dove non si butta mai la palla, è fondamentale avere un giocatore in grado di “pulire” il pallone. Dare velocità alla manovra facendo guadagnare quel tempo di gioco che poi ti permette di arrivare in tranquillità dall’altra parte del campo. S dirà: nel calcio di oggi tutti devono sapere giocare la palla. Tutti devono sapere impostare il gioco, essere registi quando hanno il pallone tra i piedi. Vero, per amor di Dio. Tutti dovrebbe saper giocare la palla. Magari se tutti sanno anche difendere e fare gol è ancora meglio. Ma non funziona proprio così".
Ferrara ha poi aggiunto: "E’ una questione di caratteristiche tecniche. Jorginho non è un fenomeno. Ma ha nel dna giocare ad uno, massimo due tocchi. Quando il pallone passa dai suoi piedi, la manovra guadagna un tempo di gioco. Nel Napoli di oggi non c’è nessuno che ha questa capacità. Non l’ha il portiere (di Reina si diceva che avesse piedi da centrocampista). Non l’hanno nessuna dei due centrali difensivi. I centrocampisti, anche quelli fenomenali come Fabian Ruiz, sono sempre portati a toccare più volte il pallone, semmai a tentare il dribbling. Questo rallenta la manovra, e crea difficoltà a tutti gli altri. Nel calcio moderno il regista puro non serve. Ma non si può fare a meno di almeno un giocatore con certe caratteristiche. Jorginho aveva un’altra caratteristica. Aveva imparato a dare copertura ai centrali di difesa. Teneva la posizione. Non era un fenomeno in fase di non possesso, ma c’era, nella peggiore delle ipotesi rallentava gli avversari. Anche Hamsik aveva imparato a farlo nel corso degli anni. Sapeva mettersi tra le linee di passaggio degli avversari. Intercettava vagonate di palloni. Nel Napoli di oggi non lo fa nessuno. Neanche Allan, che è uno che è fenomenale nel pressing. Bravissimo a recuperare palloni. Ma non tiene la posizione. Anzi, è portato ad alzare la linea del pressing. Quando non riesce nella sua missione c’è il vuoto cosmico alle sue spalle. Ancelotti fa bene a tenere alta la tensione della squadra. A volte, molte volte, gli errori sono dovuti a deconcentrazione. Quando su angolo fai saltare Balotelli da solo non è una questione tattica: qualcuno lo ha perso di vista. Ma lo stesso allenatore del Napoli non può dimenticare che le carenze oggettive ci sono. Questa è una squadra costruita male. Anzi, è un insieme di buoni calciatori, non una squadra. Sta a lui trovare la quadra. Semmai con qualche sacrificio importante…".







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