Feltri: "Sfamiamo intere famiglie e ci insultano. Dico una cosa ai giovani"

In un articolo su Il Giornale l'ex direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, si è lasciato andare ad un lungo sfogo.
Nella rubrica La stanza di Feltri su Il Giornale, Vittorio Feltri si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: "Sono giunto alla conclusione che non siano i vecchi ad essere indigesti, ma è la vecchiezza a fare paura, nonostante essa sia qualcosa a cui tutti, se sono fortunati come noi, prima o poi giungeranno, accorgendosi che essere penalizzati e ghettizzati e ingiuriati a causa dell'età non è affatto piacevole. La giovinezza, così come la vecchiezza, non costituisce un merito e nemmeno una virtù. Si può essere giovani e cretini, così come si può essere vecchi e affidabili, come tu specifichi".
"Sai, li vedo anche io i co***oni sulle due ruote o sul monopattino, concentrati sul telefonino e non sulla guida. Tuttavia, oggi la giovinezza è stata elevata al rango di valore. Per cui se si è verdi si vale, se si è canuti si è da buttare via. Si dice che i vecchi siano un peso sociale, che tolgano il lavoro ai ragazzi, che consumino pensioni (che hanno pagato e conquistato), eccetera" ha aggiunto l'ex fondatore del quotidiano Libero.
"Eppure con le nostre pensioni spesso sfamiamo intere famiglie, inclusi nipoti e figli i quali, anziché andare a sgobbare come abbiamo fatto noi, preferiscono attaccarsi alle nostre tasche, con la scusa che il lavoro non ci sia. Chi allora è più inetto e inservibile? E queste generazioni hanno pure l'ardire di insultarci. Mi sia consentito di dubitare che spesso a mancare non sia il lavoro bensì la voglia di lavorare" ha concluso Feltri.








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