Fedez shock: "Ho perso tanto sangue. Scosse elettromagnetiche al cervello". Poi ricorda Vialli
Il cantante e conduttore televisivo ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera ed ha raccontato gli ultimi difficili tempi in ospedale.

Il peggio dovrebbe essere alle spalle ed in parte sicuramente è così, ma Fedez predica calma nel corso di una intervista concessa ad Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera in cui ha svelato alcuni aspetti relativi a salute, patologie e cure. Ecco alcuni passaggi: "Come sto? Bene, rispetto a prima. Sono convalescente, ho perso molto sangue. La metà del sangue che avevo in corpo. La cosa più assurda è che quel mattino avevo un volo transoceanico".
Fedez racconta altri dettagli: "Dopo la malattia ho avuto seri problemi di salute mentale. Li ho dovuti affrontare, li sto affrontando tuttora. Non me ne vergogno. Ho avuto una depressione acuta, sfociata in attacco ipomaniacale. Significa che arrivi completamente a perdere la lucidità. Dunque per curarmi ho iniziato ad assumere psicofarmaci, che però talvolta non sono privi di effetti collaterali. Allora per curare gli effetti collaterali di un farmaco ti prescrivono un altro farmaco, e così via. Il risultato è stato che balbettavo, tremavo, non riuscivo più a pensare lucidamente. È tosta. Quando si deve affrontare uno stato depressivo, e la tua mente si è abituata a un sostegno farmacologico, se non ha più quel farmaco lo stato depressivo si acuisce. A oggi sono seguito da uno psichiatra e da uno psicoterapeuta. Ho provato tantissime cose per star meglio, anche le stimolazioni transcraniche. Sono scosse elettromagnetiche al cervello. Piacevoli non sono".
Poi ha ricordato Vialli: "Tramite conoscenze comuni, sono entrato in contatto con Gianluca Vialli. Mi emoziono mentre lo ricordo. Le poche interviste che aveva fatto erano riuscite a suscitare speranze. Rileggerle mi aveva aiutato a non farmi sentire la solitudine estrema della malattia, l’ingiustizia estrema della malattia. La malattia non è una vergogna. Per questo ho avvertito l’esigenza di raccontarla, a modo mio".
E ancora: "Sia io che Gianluca dovevamo affrontare un tumore al pancreas, e io dovevo superare lo stesso intervento chirurgico che lui aveva superato. Fu la prima volta che piansi al telefono con una persona che non avevo mai visto. Fu una cosa molto forte. Gianluca Vialli era una persona fantastica. Mi è stato molto vicino sia prima sia dopo l’operazione".








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