Fedele: "Sturaro 40 milioni? Bicchiere d'acqua nel deserto e palazzo a Via Scarlatti, vi spiego"

Enrico Fedele ha parlato del caso plusvalenze che tiene banco in massima serie attraverso l'intervento di oggi ai microfoni di Radio Marte.
Enrico Fedele, ex dirigente del Parma, ha parlato anche del caso plusvalenze che vede coinvolta la Juventus, attraverso l'intervento odierno ai microfoni di Radio Marte: "Non c'è alcun articolo di legge che prevede un tetto massimo per il prezzo di ogni singolo calciatore, si tratta di un'alchimia consentita in questo momento. Non esistono giocatori ombra, si fanno valutazioni che sono suscettibili, mica non sono consentite? E lo fanno tutti. Sturaro 20 milioni? Ne può valere anche 40, dipende dalle opportunità del mercato".
Inoltre, Fedele, mette in piedi delle metafore per spiegare bene la situazione delle plusvalenze nel calcio italiano: "Vi faccio un esempio, un bicchiere d'acqua nel deserto vale 40 milioni. Non c'è un metro di giudizio che decida il prezzo. Se io ho un palazzo a via Scarlatti lo metto a bilancio a x. Chi può vietare di dargli un valore più alto del normale? La logica, che però non è una legge, quindi non c'è nulla di scritto. Non c'è nessun imbroglio, questa è solo un'alchimia bilancistica".








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