Fedele: "Spalletti ha impiegato un anno a capirlo, pure mio nipote ci arrivava"

L'ex dirigente sportivo Enrico Fedele non si capacita: "Perché Spalletti ci ha messo un anno per capirlo?".
Enrico Fedele ha espresso alcune considerazioni sul Napoli ai microfoni di Radio Marte. "I giocatori si vedono nel giro di anni, di almeno un paio di stagioni. La continuità è il vero valore di riferimento. Non facciamoci allietare dalla prestazione di sei mesi o un anno. Se non gioca Lobotka, chi viene schierato al suo posto? Il Napoli può perdere un punto di riferimento, ma non il suo equilibrio generale: chiunque giochi regista, la squadra sa come muoversi".
Fedele ha poi aggiunto: "Stanislav Lobotka sembrava un ectoplasma, al primo anno di Spalletti? Ma giocava a due. Allora il modulo era diverso, si usava Piotr Zielinski sotto-punta e due mediani al centro. Perché mister Luciano Spalletti ci ha messo un anno per capirlo? La mia domanda è questa. Che il Napoli fosse una squadra costruita per un centrocampo a tre, lo sapeva persino mio nipote: ci arrivava anche lui" ha concluso l'ex procuratore e dirigente sportivo.








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