Fedele: "Serie A, sono pessimista: rischio di non riprendere! Un aspetto è sintomatico"

Enrico Fedele, opinionista sportivo ed ex procuratore dei fratelli Cannavaro, ha espresso alcune considerazioni sul calcio italiano.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, oggi opinionista televisivo ed ospite abituale di Televomero, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Con queste restrizioni, credo che veramente siamo arrivati ad un punto per il quale, se tutto rimarrà come annunciato, in termini di regole per i giocatori contagiati da Cronavirus, il campionato non riprenderà. Sono molto pessimista".
Fedele ha poi aggiunto: "Se non c'è una presa di posizione del Governo, un'assunzione di responsabilità, ma si continua con l'andazzo in cui tutti vogliono demandare ai medici o alla società, non ne usciamo più. Vincenzo Spadafora non lo capisco, e non sono l'unico. Ci stiamo incamminando verso un percorso accidentato e con una mancanza di presa di responsabilità che rappresenta un aspetto sintomatico. Il calcio è uno sport di contatto. Al supermercato, a ben vedere, c'è comunque contatto. Se si andasse in ritiro per settanta giorni, le squadre resterebbero isolate e non ci sarebbero possibilità di contagio".







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