Fedele: "Se Conte era Ancelotti non scoppiava il caso Icardi. Lavorare per il Napoli? Ho scoperto Gilardino"

Il procuratore dei fratelli Cannavaro ed ex dirigente sportivo, Enrico Fedele, ha espresso alcune considerazioni sul club partenopeo.
Enrico Fedele, ex procuratore sportivo e dirigente calcistico, oggi editorialista del quotidiano Il Roma ed opinionista di Radio Marte e Televomero, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro. Questo il suo pensiero: "Carlo Ancelotti guarda e sente il gruppo, è un grande ragionatore e sa gestire il gruppo. La querelle Mauro Icardi, all'Inter, non sarebbe mai emersa con Ancelotti. Ha sbagliato Luciano Spalletti? Soprattutto Antonio Conte, perché ormai c'era lui".
Fedele ha poi aggiunto: "Sono stato un buon dirigente, a tutti i livelli. Ho venduto a centinaia di milioni Buffon e Thuram? Io li ho trovati, come anche Crespo; poi li abbiamo ceduto. Sarei stato l'ideale per lavorare con De Laurentiis, alla luce delle mie plusvalenze? No, Io ho il mio carattere e avevo la mia autonomia. Io ne ho scoperti tanti; ho preso anche un ragazzetto che si chiamava Gilardino e che nessuno conosceva. Ma erano altri tempi", ha concluso l'ex procuratore e dirigente sportivo.







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