Fedele: "Sarri disse che strappava il tesserino. Rui? Macché, i determinanti sono altri"

Enrico Fedele ha parlato del momento del Napoli soffermandosi sulla sconfitta contro la Lazio di venerdì scorso allo Stadio Maradona.
Enrico Fedele, ex dirigente del Parma, attualmente opinionista, ha parlato del momento che vive il Napoli ai microfoni di Radio Marte: "La sconfitta contro la Lazio? Tempo fa Sarri disse di non essere abituato a difendersi; a lui piace attaccare. Aggiunse che se avesse giocato solo in contropiede avrebbe strappato il tesserino da allenatore perché non sarebbe stato gioco. Dopo tanti anni, e dopo essere stato a Londra, Sarri ha cambiato alcune idee e contro il Napoli ha dimostrato che il cosiddetto Sarrismo è sotterrato. Ha, infatti, ingabbiato il Napoli e posto in essere una buona tattica. Spalletti a sua volta, dopo un primo tempo di impasse, a mio giudizio, è stato tardivo nel cambiare la tattica. Forse era meglio giocare con palle lunghe e saltare il centrocampo".
Inoltre, Fedele, ha aggiunto: "L’ottimo Mario Rui, mancato nelle 4 sconfitte del Napoli, non avrebbe potuto far niente contro la Lazio. Rui non è un giocatore che può cambiare le sorti di una partita. Guai se dovessimo dipendere da Rui. Non dimentichiamo che i giocatori determinanti sono Kvara e Osimhen".
"Non ho capito, per esempio, l'ingresso di Simeone all'82° e non al 70°. Kvara è riuscito a dribblare solo sull'esterno mentre la sua forza è all'interno. Perché il georgiano trovava il centrocampista che faceva dei movimenti di lateralità dandogli spazi per entrare. In Champions le squadre da evitare ai quarti sono il Bayern Monaco ed il Benfica. Preferire prendere l'Inter o il Milan". Ha concluso Fedele.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
