Fedele: "Rigore Verona-Juve non c'era, come quello che voleva il Napoli a Liverpool"
"Inutile pensare ai fantasmi. Il regolamento parla chiaro" ha detto l'ex dirigente, commentando alcune sviste arbitrali di coppa e campionato.

Enrico Fedele, ex procuratore dei fratelli Fabio e Paolo Cannavaro, nonché ex dirigente sportivo, ha espresso alcune considerazioni ai microfoni di Radio Marte, ripercorrendo alcuni momenti salienti di questa prima parte di stagione. "In passato ho criticato Khvicha Kvaratskhelia? Non è così: ho sempre detto che si tratta dell'unico talento vero della rosa del Napoli, perché è il solo a saper fare cose che agli altri non riescono. Se Luciano Spalletti lo volesse ingabbiare, commetterebbe un grande errore, perché il talento non si ingabbia. Sono arrogante? L'arroganza è un difetto, l'eccesso di coerenza no: e io sono sempre coerente".
Fedele ha poi aggiunto: "I rigori non dati al Verona contro la Juventus sono stati il primo fattore che ha iniziato a far preoccupare i tifosi del Napoli? Non c'erano, lo dice il regolamento. Inutile pensare ai fantasmi: dobbiamo solo pensare a noi stessi. Neanche il mancato rigore per spinta su Khvicha Kvaratskhelia in Liverpool-Napoli, ad esempio, c'era".
"Ad Anfield, il Napoli ha perso per mancanza di personalità? No, ma per mancanza di concentrazione nei momenti importanti. Alex Meret ha fatto una parata e mezza ed il Napoli teneva botta, poi però si è lasciato andare dopo 83 minuti a buoni livelli".








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