Fedele: "Non sono accanito contro il Napoli, ma non faccio lo zerbino. Vedo le cose prima"
L'ex dirigente Enrico Fedele risponde ai tifosi che lo accusano di essere un "anti-Napoli", ribadendo la sua obiettività

Enrico Fedele non ha nulla contro il Napoli e ci tiene a ribadirlo. L'ex dirigente sportivo italiano, oggi opinionista radiotelevisivo, spesso interpellato per dire la sua sul club azzurro, ai microfoni di Radio Marte ha risposto così ad alcuni tifosi che lo accusavano di avere qualche pregiudizio negativo sulla squadra campana: "Da parte mia c'è accanimento contro il Napoli? Questa parola, accanimento, mi dà piuttosto fastidio. Io sono tifoso dei tifosi, ma ho il dovere di non fare lo zerbino e non essere un cavalier servente di nessun, bensì di dire quello che penso: può piacere o meno, ma io non sono affatto accanito".
"Alla luce di tanti anni di esperienza nel mondo del calcio, accumulati nel corso della mia carriera - ha aggiunto Fedele - io vedo prima delle cose che poi, guarda caso, spesso si ripropongono. Il mio compito non è quello del giornalista, che deve fare il cronista e raccontare quello che succede in quel momento; io conosco i giocatori, le loro caratteristiche e come si muovono, e ho il diritto-dovere di anticipare le cose, anche sbagliando. Eppure, io non sbaglio spesso, sui giocatori".
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