Fedele: "Mi costa dirlo, Napoli: è il momento di prendere esempio dalla Juventus"

Enrico Fedele, ex dirigente sportivo del Parma, ha parlato della situazione del calcio italiano sulle pagine del Roma.
«Lo Stato non può intervenire sul taglio degli stipendi dei calciatori», a gridarlo ad alta voce è Enrico Fedele, ex dirigente sportivo e oggi opionionista tv. Il famoso agente dei fratelli Cannavaro ci tiene a fare chiarezza su un aspetto che conosce molto bene avendo una grande conoscenza calcistica sulle pagine del Roma. «Mi spiace leggere certe cose ma non ci possono essere decreti ministeriali che tolgono i soldi a soggetti privati. In questo caso i calciatori», ha tenuto a precisare l’ex manager.
Allora Fedele ci spiega meglio la situazione? «Qualcuno è convinto che lo Stato possa intervenire con un decreto imponendo ai calciatori una riduzione dei compensi. Non esiste. Lo Stato non ha diritto sui soggetti privati ma su quelli pubblici. Mi costa dirlo ma il Napoli deve prendere esempio dalla scelta della Juventus». Come? «Beh non è stato un caso che Chiellini da capitano abbia detto ai suoi compagni di trovare un accordo con la società per un’eventuale riduzione degli stipendi. Prima di tutto c’è da capire se i calciatori in questo momento sono in ferie o meno. Se lo sono allora queste quattro settimane di marzo vengono pagate».







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