Fedele: "Inchiesta Report? Rido. Io amico di Agnelli? Era un bimbo, non vi accanite. 110 x 60..."

L'ex procuratore e dirigente sportivo ha espresso alcune interessanti considerazioni nel corso del suo intervento radiofonico ai microfoni di Marte Sport Live.
Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le considerazioni dell'ex procuratore: "Cosa penso dell'inchiesta di Report? Queste cose mi fanno ridere. Il male è endemico. Sappiamo da tempo del bagarinaggio. Neanche i parcheggiatori abusivi dovrebbero esserci. Mi sono sempre chiesto: ma i bagarini, in realtà, i biglietti dove li pigliano? Se l'indagine serve a dire che esiste un fenomeno, occulto o meno, che distrugge la passione del calcio, nel senso che riduce tutto a soldi, allora è vero. Non può essere, però, un'indagine per dire che la Juve è così o colì. Oggi le società sono attente e il Napoli ha usato una strategia precisa, ha tagliato i ponti con certi personaggi".
Fedele ha poi aggiunto: "Sono troppo soft nei confronti della Juventus perché sono amico degli Agnelli? Io non sono per coloro che si accaniscono, dico no a certi atteggiamenti. Le carte parlano, una denuncia è stata fatta e si è indagato. Un giudice ha ritenuto che questa situazione del bagarinaggio non coinvolgesse direttamente la Juve. Agnelli non lo conosco. Quando c'ero io, venti anni fa, era un bimbo, faceva l'accompagnatore. Io non sono qua per fare Report, i problemi della Juve non mi interessano. Penso solo al rettangolo verde. Io sono competente dei 110 x 60 metri del campo, e basta".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
