Fedele: "Il Napoli giocava con un obbrobrio", poi punge Neres: "Non ha fame"
Il pensiero dell'ex dirigente sportivo Enrico Fedele sul Napoli e David Neres, esterno offensivo tornato titolare contro il Milan.

Enrico Fedele si è lanciato in un'analisi tattica del Napoli di Antonio Conte, commentando il recente cambio di modulo ed il ritorno degli azzurri al 4-3-3. Lo ha fatto, come di consueto, ai microfoni di Radio Marte, emittente che lo ospita ogni settimana.
"Il Napoli doveva giocare con la linea a quattro da otto partite e finalmente si è deciso a farlo col Milan... Prima aveva un modulo ibrido? E che doveva comprare, la macchina?! Giocare in quel modo, con la difesa a tre, era un'oscenità, un obbrobrio. L'aveva fatto anche Spalletti, poi ha cambiato. Domenica abbiamo avuto la conferma di ciò che dico da tempo: si deve tornare a valorizzare la catena di destra, con Politano più proiettato all'attacco. Quando ha giocato Joao Felix, i rossoneri non avevano il passo per reggere l'urto della fascia destra del Napoli. Quando è entrato Leao, invece, è stato inserito un calciatore con altre caratteristiche e più offensivo".
A proposito della prossima gara col Bologna: "Chi schiererei lunedì? McTominay e Raspadori. I due play mi danno l'impressione di annullarsi l'un l'altro: Gilmour, col suo movimento, annulla Lobotka, spingendolo a giocare più avanti e fuori dalla posizione abituale. Neres deve entrare nella ripersa per la capacità di spaccare le partite, ma non ha'fame', la fame del gol, quella che ha invece Raspadori, andato più volte in rete quando schierato titolare".








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