Fedele: "Il calcio italiano non è un malato terminale, ma è in mano ad un solo dio"

Riflessioni di Enrico Fedele sul Napoli e non solo: l'ex dirigente ha detto la sua sulla Serie A.
Enrico Fedele, ex dirigente sportivo, ha espresso alcune considerazioni sul movimento calcistico italiano ai microfoni di Radio Marte. "Rischiamo ulteriori strascichi per il caso scommesse? Io dico che, quando si maneggiano troppi soldi, succedono spesso cose sbagliate. Si parla di un calcio malato terminale, con tanto di 'puparo' a gestire determinate situazioni. Io, invece, penso che esistano ragazzi che hanno dei vizi, con questi vizi che diventano una malattia" ha affermato l'ex manager dei fratelli Cannavaro.
Fedele ha poi aggiunto: "José Mourinho criticato a Roma per un inizio di stagione non eccezionale? Per lui parla la storia, come con Ancelotti, passato per bollito quando era a Napoli, per poi vederlo vincere altrove. Il calcio è nelle mani di un solo dio: il risultato. Il Napoli di quest'anno è quasi lo stesso della scorsa stagione, ma perché ora lo giudichiamo diversamente? Per i risultati. Abbiamo esagerato ad elogiarli prima, oppure adesso si adagiano?" ha concluso.






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